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Inoltre la bioplastica  ha il pregio di non rendere sterile il terreno sul quale vengono depositate e consente di ricavare concime fertilizzante dai prodotti realizzati quali biopiatti, biobicchieri, bioposate, e impiegarlo per l’agricoltura. Altro vantaggio della bioplastica è che risolve il problema dello smaltimento, proprio per la sua facoltà di decomporsi naturalmente sul terreno.

Da non sottovalutare è anche l’igiene dei contenitori. Le bevande, in genere, corrodono con il tempo parti della confezione e assorbono le sostanze nocive di cui è composto il contenitore. Nel caso delle confezioni bio, invece, nella peggiore delle ipotesi la bevanda assorbirebbe semplicemente amido: il sapore verrebbe alterato, ma non vi sono pericoli di intossicazione.

In Italia siamo a buon punto riguardo la produzione di bioplastica. Uno dei centri più attivi è sicuramente Pozzuoli dove i ricercatori dell’Ictp-Cnr si stanno impegnando per creare con le bucce dei pomodori San Marzano un film biodegradabile, biocompatibile e non tossico da utilizzare per le pacciamature, ovvero un’operazione attuata in agricoltura che si effettua ricoprendo il terreno con strati di plastica per proteggere le piante e stimolarne la crescita. Un pomodoro per salvare l’ambiente! Nel mondo ogni anno vengono utilizzate circa 700 mila tonnellate di plastiche pacciamanti difficilissime da riciclare e che comportano un impatto sull’ambiente devastante, compromettendo la fertilità del suolo. Il brevetto messo a punto dai ricercatori del Cnr, invece, oltre ad avere il vantaggio di essere composto da sostanze organiche (scarti di pomodoro), può anche essere utilizzato sotto forma di spray e non ha bisogno di essere rimosso, fungendo addirittura da ammendante per il suolo.

Si pensi un po’ a cosa si potrebbe produrre partendo da qui. Siamo partiti dalle buste di plastica e magari un giorno arriveremo a produrre scarpe, giocattoli o parti di automobile! Funghi, mais, alghe, cardi e viti un giorno potrebbero diventare ingredienti di base di varie sostanze chimiche usate nella cosmetica e nella farmacologia.

Ciò dovrebbe aiutare ognuno di noi a capire l’importanza di rispettare l’ambiente in cui viviamo e di abbracciare uno stile di vita proiettato verso la sostenibilità. Il cibo, di cui in tutto il mondo se ne sprecano tonnellate e tonnellate, è il nostro asso nella manica.

Valeria Vanacore