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Una buona notizia per tutti gli amanti del cioccolato e dei dolci in generale: nei giorni scorsi, su LinkedIn – il sito web più famoso del mondo per lo sviluppo di contatti professionali; una sorta di “Facebook dei professionisti” – è apparso un annuncio di lavoro della Mondelēz Internazional (famosa multinazionale americana attiva nel settore alimentare, che produce cioccolato per brand come Cadbury, Milka, Prince e Oreo) tramite il quale si cercava un assaggiatore di cioccolato.

 In pochissimo tempo la notizia è diventata virale ed alla posizione lavorativa in questione è stata subito affibiata – non a torto! – l’etichetta di “lavoro più dolce del mondo”.

Il ruolo di Chocolate and Cocoa Beverage Taster, nello specifico, è il seguente: la persona selezionata dovrà testare i prodotti e dare feedback “onesti ed oggettivi” sul loro gusto e sapore. Il contratto di lavoro sarà part-time e si svolgerà dal martedì al giovedì. La sede di lavoro sarà Reading, presso il campus dell’università di Whiteknights in Gran Bretagna.

Le skills richieste sono le seguenti: il candidato ideale deve avere padronanza di più lingue straniere e la capacità di riuscire a lavorare in team. Oltre, ovviamente, ad essere un grande appassionato di cioccolato ed avere ottime papille gustative che gli permettano di riconoscere la diversità dei singoli sapori prima che vengano messi in commercio.

Dovrà confrontarsi con una squadra di relatori, con la quale condividerà opinioni e collaborerà per un obiettivo comune: far raggiungere a tavolette di cioccolato, bevande al cacao e altri dolciumi l'apice del gusto.

La fantasia fa subito mettere in relazione la job position con la famosa fabbrica di cioccolato di Willy Wonka dell’omonimo film del 1971 con Gene Wilder nel ruolo del famoso fabbricante di dolci. Nel film cinque fortunati bambini (tra cui il protagonista Charlie) hanno la fortuna di vincere i biglietti che gli permetteranno di visitare l’industria ed avere una scorta di cioccolato a vita. Resteranno tutti quanti estasiati dalla favolosa fabbrica. Chissà che il luogo di lavoro del fortunato “assaggiatore” non sia simile a quello del film!

Alessio Cacciapuoti