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In gara 14 progetti, che hanno declinato il senso dello stare a tavola, inteso come performance sociale. Tra questi, Fri.end di Alessia Patriccione e Claudio Saporito: una tavoletta portatile per alloggiare bicchieri, coppette e posate durante un pasto in piedi, lasciando una delle due mani libere per salutare gli amici o rispondere al telefono. I due architetti si sono aggiudicati la medaglia d' argento.

Sullo stesso principio si sofferma, Buchonette, il tappo-coppetta di Emili Abate e Germana Maranca, che si impila ergonomicamente su qualsiasi bicchiere per fomare una torre di utensili. Piatto e calice, così incastrati, consentono l'utilizzo continuativo di almeno una mano, durante gli happy hour senza posto a sedere. Un progetto, che in linea con l'operazione “salva il tappo “ proposta durante la rassegna Wine and the city, rilancia il sughero, riciclato e riciclabile, come materiale di produzione, aggiudicandosi la menzione d'onore.

Il primo premio in denaro, va a Leafpack, di Giuseppe De Stefano: un contenitore per finger e truck food, ispirato alle foglie di carpino e ad uno studio del Centre for Biometrics dell' università di Reading, nel Regno Unito. Questo stravagante contenitore a barchetta, più resistente al centro, è stato disegnato per essere realizzato in materiali del tutto eco-sostenibili, come la bioresina al cardanolo, un derivato dell'arachide.

E per ricalcare il campotto, musa ispiratrice del premio, la medaglia di bronzo va a Gemelle il formato di pasta disegnato da Bruno Cimmino.

<<Nelle prossime edizioni- conclude il Professor Alessandro Cozzolino, presidente di giuria e a capo dell' ADI- vorremmo concentrarci ancor più sul tema del convivio come performance interattiva, che quest'anno è stato toccato solo di striscio.>>  

Il bando per la seconda edizione della kermesse potrebbe essere pubblicato tra marzo e aprile del 2014.    

                                                                                 Alessandra Cammarano