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Non bastava l'essere approdati nella più antica tradizione partenopea che da sempre con i suoi pastori celebra i miti d'oggi, o presunti tali. A consacrarne il grande successo arriva anche il mitico calendario targato Lavazza che per la sua 22esima edizione ha scelto come protagonisti gli chef immortalati dal fotagrafo Martin Schoeller). Ad aprire le danze è lui, Ferran Adrià, immerso in una grande bolla alla ricerca di nuove ispirazioni per i suoi piatti. Seguono Massimo Bottura, Michel Bras, Davide Oldani, Antonino Cannavacciuolo alle prese con una sirena sul suo banco da lavoro. E poi ancora Carlo Cracco e Albert Adrià, fratello di Ferran.

Inspring chef” è il titolo del calendario che, in un'atmosfera quasi onirica, intende raccontare il legame tra l'alta cucina, la natura e la scelta sapiente degli ingredienti. Un grande successo nel corso della presentazione avvenuta qualche giorno fa a Milano dove sono intervenuti gli stessi chef che hanno sottolineato quanto sia importante utilizzare al meglio il loro impatto mediatico per dare un esempio positivo ai giovani, spiegando il valore del lavoro e del rapporto con l'ambiente e i produttori.
Non a caso, al lancio del calendario, era presente anche Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food e dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che riceverà da Lavazza le borse di studio 'Young Inspiring Chefs' per fornire un valido sostegno ai ragazzi che intraprendono questa strada.

Ma, non chiamateli star...dicono loro!

Annarita Costagliola

 

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