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Si tratta di una tradizione particolarmente sentita al nord della nostra penisola, soprattutto nella città di Bergamo, e nel nord Europa dove il giorno di Santa Lucia è considerato una vera e propria festa. La storia narra che Lucia, originaria della Sicilia e proveniente da una ricca famiglia della città di Siracusa, venne martirizzata perché si convertì al cristianesimo e si rifiutò di convolare a nozze con il suo promesso sposo. Il suo culto si diffuse nel tempo e ben presto si affermò l’usanza di far scrivere ai bambini delle letterine alla Santa per ricevere doni e regali. Insomma una Befana in anticipo!

Doni non per tutti. Sia chiaro. Ma solo per i bimbi buoni ed ubbidienti che, per ingraziarsi la Santa, lasciano sul balcone dei dolci fatti in casa senza dimenticare di mettere anche del fieno per l’asinello che accompagna Lucia nella notte della distribuzione dei regali.

E voi, avete preparato i vostri dolci? C’è davvero l’imbarazzo della scelta. Crostini caldi con mostarda di fichi d’india; biscotti allo zafferano e mandorle; brioche alla cannella oppure zucca candita con lo zenzero. Ma se volete restare fedeli alla tradizione siciliana che ha dato i natali alla Santa preparate la cuccia di santa Lucia con grano cotto, ricotta e granella di pistacchi.

Qualsiasi dolce decidiate di cucinare, lasciatelo questa notte fuori le finestre di casa e andate a dormire presto perché la tradizione vuole che nessuno debba vedere la Santa mentre consegna i suoi regali.  

Annarita Costagliola