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Settore agroalimentare.

Credo che con i fascicoli scritti da Italia ed Europa riguardo al settore agroalimentare ci si costruirebbero case di cellulosa per i clochard, immagino almeno qualche milione di alberi tagliati per produrre tanta carta, chilometri cubi di ossigeno in meno.

Sono leggi a tutela della nostra salute e della qualità degli alimenti, questo è innegabile, ma talvolta rischiano di mettere in ginocchio interi settori e privarci di alcuni prodotti simbolo della nostra cultura alimentare, o almeno di quelle preparazioni tradizionali, forse un po’ sporche e bruttine che tanto piacciono a noi agresti, a noi rustici fautori di una vita arcaica. Penso al casu marzu, al buon vecchio sanguinaccio di porco e altri prodotti quasi persi.

Non è il caso illustrato in questo articolo. Parliamo di leggi che vanno a influire su un settore già perfettamente regolato, con indicazioni sanitarie precise e iter designati.

Se non fossi l’editore di questa rivista scriverei a lettere chiare cosa ne penso del caso specifico e dell'Italia in generale, ma con l’estate alle porte una cella mi sta stretta. Vi riporto dunque senza commenti il comunicato stampa diramato dal Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana Dop.

 

Consorzio per la Tutela del Formaggio Mozzarella di Bufala Campana

 

COMUNICATO STAMPA

 

Legge 205/2008 sul doppio stabilimento, riunione straordinaria del Cda

“Dall’1 luglio costretti ad abbandonare la produzione di mozzarella Dop”

 

“Vi anticipiamo che dal prossimo 1 luglio saremo costretti ad abbandonare

definitivamente la produzione di mozzarella di bufala campana Dop”. Lo scrivono i soci del Consorzio di Tutela nella lettera che ciascuno di loro invierà nelle prossime ore al ministero della Politiche agricole, alle Regioni interessate e alle Commissioni Agricoltura del Parlamento.

Al termine della riunione straordinaria del Consiglio di Amministrazione del

Consorzio di Tutela, tenutasi oggi e allargata ai membri del Comitato Paritetico e agli associati che hanno chiesto di parteciparvi, arriva la prima decisione di protesta corale contro il decreto di attuazione della legge 205/2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 21 marzo scorso, che obbliga gli operatori inseriti nel sistema di controllo della Dop a produrre Mozzarella di Bufala Campana in stabilimenti esclusivamente dedicati a tale produzione.

“Ci auguriamo – scrivono inoltre i soci – che il Parlamento, il ministero delle

Politiche Agricole e le Regioni dell’area Dop si rendano conto dell’estrema gravità delle conseguenze provocate da questa norma, soprattutto sul comparto allevatoriale, e vogliano pertanto procedere con la massima urgenza ad approvare, per quanto di propria competenza, le modifiche al disciplinare già proposte dal Consorzio oltre un anno fa, che a parere degli scriventi renderebbero del tutto superflua l’entrata in vigore della legge 205/2008”.

“La norma appena approvata – commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo – impone, a partire dall’1 luglio prossimo, di produrre mozzarella Dop solo negli stabilimenti dedicati, vietando la contemporanea realizzazione di qualsiasi altro prodotto, compresa la ricotta, notoriamente ricavata proprio dalla lavorazione della mozzarella. La conseguenza sarà che molte aziende si vedranno costrette alla scelta di abbandonare la Dop per dedicarsi alla produzione di formaggi non certificati, prodotti con latte bufalino anche di altra provenienza, di costo e di qualità inferiori. Quale azienda infatti – incalza Raimondo– potrebbe decidere di realizzare, in un momento di generale difficoltà economica, un secondo caseificio, per poter continuare a produrre ricotta e altri formaggi? Chi

non preferirebbe, al contrario, proseguire a produrre l'attuale gamma di prodotti, rinunciando solo alla Dop? Ora speriamo che le istituzioni ci evitino di dover celebrare il funerale del più importante prodotto a marchio Dop del centro-sud Italia”.

 

Viale Carlo III 156 scala C – 81020 - San Nicola La Strada (CE) - IT

www.mozzarelladop.it

L.O.