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 Dal 7 aprile al cinema, Mister Chocolat è la storia di un clown diventato famoso per ciò che nella Belle Epoque era considerato spregevole: essere di colore. E’ nero << come il cioccolato>> secondo i pregiudizi dell’epoca: l’Europa tra il XIX e il XX secolo. Roschdy Zem, regista del film, racconta la sua ispirazione: << sapere che c’è stato cent’ anni fa un attore di colore che ha avuto quel percorso mi ha commosso e allo stesso tempo rattristato. Volevo raccontare la storia di una coppia che si è incontrata, scoperta, voluta bene e che ha creato insieme.>>

Nella Francia dei Cabaret il circo diventa il più importante intrattenimento per il grande pubblico rispecchiandone l’immaginario. Mister Chocolat grazie al suo talento si fa strada in una società che non lo accetta, classista e razzista. Omar Sy  interpreta il protagonista di questa incredibile storia vera che inizia con l’amicizia del clown George Footit ( James Thierrée ) con Rafael Patodos, conosciuto come Chocolat. I due diventano una coppia di artisti e con i loro spettacoli toccano l’apice del successo nella Parigi della Belle Epoque. Mister Chocolat inizia a recitare come clown nel circo, ma presto si accorge che gli stereotipi razzisti su cui si basano le sue esibizioni non lo porteranno mai ad essere considerato un vero artista. Decide quindi di riscattarsi. La sua vita oscillerà tra volontà di integrarsi e violenze subite da una società che non lo accetta. Quella di Mister Chocolat è la storia della lotta di un grande artista contro l’ignoranza, i pregiudizi e i limiti della mente umana: << forse dopo questo film si avrà più consapevolezza di una storia ancora troppo poco conosciuta. Io spero di far prendere coscienza a tutti di questo grande artista>>, dichiara Omar Sy, noto al grande pubblico per il film Quasi Amici  e per Il Sapore del Successo.

Mister Chocolat  ha riscosso enorme successo in Francia: due milioni di spettatori e quasi quindici milioni di euro al botteghino.

Il contrasto tra il valore dell’arte, che supera i confini del pregiudizio razzista e violento, e i limiti della mente umana rinchiusa nell’ignoranza degli stereotipi è l’elemento più importante del film. << L’arte per essere libera non può avere padroni >>, afferma Mister Chocolat in una scena del film.

Omar Sy e James Thierrée con le loro energie rispecchiano perfettamente le caratteristiche di un legame di amicizia e lavoro molto complesso: << con le loro qualità intrinseche, sapevo che ci sarebbe stato qualcosa di esplosivo>>, dichiara il regista. Ciò che è il talento di uno si è fuso perfettamente e in simbiosi con quello dell’altro: << Footit, Chocolat, il contrasto, il nero e il bianco. Ci sono subito due poli che si elettrizzano. James non smette mai di cercare, si muove di continuo, inventa tutto il tempo.>>  continua Omar durante la nostra chiacchierata .

Complementare a Sy è James Thierrée, il quale ammira il talento dell’attore francese diventato famoso ormai in tutto il mondo: << Omar  è un pilastro per me per la recitazione. Mi sono potuto appoggiare molto su di lui, perché ha intelligenza e istinto.>>

Clicca qui per vedere la clip tratta dal film Mister Chocolat

 

Elèna Lucariello