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Sabato 28 maggio s’inaugura l’ottava edizione di Pausilypon Suggestioni all’Imbrunire, rassegna di musica e teatro al Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon, ideata e curata dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Campania e il sostegno del Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura e al Turismo. Stefano Scognamiglio e Francesco Capriello, direttori artistici dell’ormai nota iniziativa, propongono dieci appuntamenti – fino al 26 giugno – attraverso cui riscoprire il fascino di quest’angolo di paradiso partenopeo. Un buon modo per riunire arte, musica e teatro mettendo in luce la splendida location del Pausilypon, che ospita la manifestazione.

Abbiamo chiesto a Stefano Scognamiglio di parlarci dell’iniziativa.

Stafano, qual è la  filosofia che c’è dietro Suggestioni all’Imbrunire e quali sono gli appuntamenti previsti per l’edizione di quest’anno?

S.S.: Questa rassegna si basa sul principio di omaggiare un sito archeologico come quello di Pausilypon, facendo in modo che la sua piena tutela e conservazione possa sposarsi con una propulsione di nuove attività musicali e teatrali il cui presupposto fondamentale, il loro impatto zero, è garantito dall’assenza di qualsiasi amplificazione elettronica o grossa infrastruttura scenografica in modo da permettere al sito di continuare a vivere così come concepito nel I secolo a.C., sfruttando la naturale acustica del luogo. A questo si aggiunge lo straordinario fascino di luci cangianti che all’imbrunire illuminano la scena del grande teatro, dell’Odeion e del belvedere mozzafiato sulla Baia di Trentaremi, da cui deriva la decisione di identificare l’iniziativa col nome, appunto, di Suggestioni all’imbrunire.

Per quest’anno è prevista la presenza di molti artisti e qualche maestro, a cominciare da Eugenio Bennato che con i Taranta Power aprirà sabato 28 maggio con il concerto Le città di mare, che nasce da un testo del maestro abbandonato da tanti anni e ripreso proprio per quest’inedito ensemble acustico. Domenica 29 maggio – come sempre le serate si svolgono durante il weekend – si torna con La morte della bellezza, un testo di Giuseppe Patroni Griffi curato da Nadia Baldi, del Teatro Segreto, con la direzione artistica di Ruggero Cappuccio, che sarà declinato attraverso le voci di cinque donne e tre strumenti in omaggio ad una straordinaria storia d’amore omosessuale espressione della declinazione umana più nobile, quella dell’amore, che può aver luogo solo attraverso quella più aberrante, quella della guerra, in questo caso la seconda guerra mondiale. Un testo di raro fascino.

Il 4 di giugno invece avremo La stanza dei colori, con l’Armanda Desidery trio: ritmi latini che accompagnano la splendida voce di Armanda e le sue composizioni pianistiche. Il 5 giugno Mamma, piccole tragedie minimali, testo molto noto di Annibale Ruccello, eseguito da cinque donne del gruppo Matremo Teatro che ha avuto luogo anche negli spazi dell’Asilo Filangieri. Ancora, il concerto di arpa e voce dell’11 giugno dei Gatos do Mar, il 12 il De Bello Civili con Adriana Follieri e Fabrizio Madonna del gruppo Manovalanza, parte di quelle realtà che nel centro storico di Napoli continuano a resistere malgrado difficoltà economiche che accomunano un po’ tutti gli operatori artistici. Poi avremo il 18 giugno un omaggio a Cimarosa con Dario Candela, un piano solo, uno degli allievi Aldo Ciccolini, considerato anche suo erede, che ripercorrerà i grandissimi successi di uno degli esempi più virtuosi della scuola napoletana in assoluto, in questo caso del ‘700. Il 19 giugno Red Fish. Primo studio sulla solitudine di e con Arianna d’Angiò insieme ad un gruppo di attori da lei formato in questi anni. Questo spettacolo, che per essere messo in scena si è avvalso sia del Complesso Monumentale delle Scalze che dell’Asilo Filangieri, è espressione dell’intenzione di Pausilypon di creare rete. Siamo infatti ben lontani dalla volontà di ritirarci in questo spazio splendido, e invece sempre in grande apertura e ascolto con la città.

Il 25 giugno, per il weekend conclusivo, abbiamo Francischiello, un Amleto Re di Napoli con Carmine Borrino che racconta appunto la storia di Francischiello, ultimo re di Napoli, attraverso rimandi al capolavoro shakesperiano. A chiudere, Il Canto dei gabbiani, con la nostra orchestra acustica, diretta come sempre da Francesco Capriello, che quest’anno avrà un repertorio nuovo, ma con interventi di alcune guest star, ossia artisti che hanno sempre creduto nella rassegna: Francesca Rondinella, Mariano Bellopede e la nostra artista storica Stella Gifuni.

Quindi dieci spettacoli con cui si rinnova la magia dell’incanto al Pausilypon, speriamo di fare bene anche quest’anno.

Insieme all’arte, alla musica, al teatro c’è anche un piccolo spazio destinato al cibo. È da varie edizioni che avete inserito anche quest’aspetto.

Da sempre abbiamo pensato, visto l’orario, di offrire al nostro pubblico un piccolo aperitivo di qualità. L’associazione che se ne occupa è Ager Campanus, da tre anni ormai nostro partner e sponsor, in un periodo in cui tutte le nostre qualità sono sembrate quasi azzerate a causa della cosiddetta Terra dei fuochi. Invece, con quest’iniziativa, ogni weekend si propongono diverse cantine, quasi sempre grandi vini da piccole vigne, che testimoniano la grande qualità dell’enologia campana che per quanto ci riguarda non è mai stata messa in discussione. Questo diventa quindi un momento di degustazione in attesa poi della conclusione, dell’esito, che è quello dello spettacolo musicale del sabato sera e teatrale della domenica.

Se Suggestioni all’imbrunire fosse una pietanza quale scegliereste?

Probabilmente un piatto semplice ma con un gusto antico. Un ragù…

 

Per maggiori informazioni:  www.suggestioniallimbrunire.org

Pagina Facebook:  https://www.facebook.com/Pausilypon-Suggestioni-allImbrunire-603720713025577/?fref=ts

 

 

Micole Imperiali