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 Piccoli giudici, grandi numeri e grandissimi nomi. E' così che si apre la 46esima edizione del Giffoni Film Festival, da sempre una pietra miliare annoverata tra gli eventi di stampo cinematografico di cui l'Italia può vantarsi. Una nove giorni di anteprime, presentazioni, meet& greet con alcuni dei più importanti nomi del mondo del cinema ( basti pensare a Jennifer Aniston, il fresco talento di Nicholas Hoult, Sam Claflin fino agli italianissimi Giampaolo Morelli, Luca Marinelli, Chiara Francini, Massimiliano Gallo, Valerio Mastandrea, Ricky Memphis e Claudio Santamaria giusto per contarne qualcuno ) ed un tema che colpisce per la sua avanguardia: quello della destinazione.

Destinazione non tanto intesa come mero punto di arrivo ma come viaggio, percorso da arricchire con esperienze, storie da raccontare, momenti bui e momenti di luce. E chi meglio dei più piccoli ha così tanto spazio nella propria 'valigia'? Importante il tema anche perché riesce a tratti a sottolineare il concetto di rinuncia. Ci si mette in viaggio dovendo rinunciare a delle cose, ma con l'auspicio di trovarne molte altre. Il core-theme della manifestazione, inoltre, presenta aspetti ampiamente attuali anche alla luce delle recenti vicende che hanno coinvolto i migranti che da tempo lambiscono, in cerca di aiuto, le coste del nostro paese. E' importante, attraverso una forma seppur metaforica e in qualche modo di fantasia - riuscire a rendere partecipi i più piccoli su quanto concretamente ed effettivamente accade nel mondo.

 In termini numerici il programma si presenta densissimo, con ben 175 film tra lungometraggi e cortometraggi sia in concorso che fuori concorso, suddivisi in varie sezioni competitive contestualmente alle fasce d'età a loro dedicate, ed un manifesto curato dal grande Gary Baseman, artista contemporaneo capace di coadiuvare con l'uso dei colori e dei disegni la fantasia favolistica dei bambini alla realtà un po' complessa ed astrusa degli adulti.

Il festival  si è aperto giovedì 14 luglio con l'usuale maratona, questa anno dedicata a Leonardo Di Caprio, ormai ascritto ai BIG di Hollywood e vincitore del Premio Oscar nel 2016 come Miglior Attore Protagonista per The Revenant di Alejandro González Iñárritu. Sebbene il Festival abbia aperto ufficialmente i battenti venerdì 15 luglio, sono stati numerosissimi i piccoli giurati che hanno voluto aprire la kermesse - molti da soli, e molti ancora accompagnati dai genitori, cui è dedicata una sezione del festival, nella fattispecie PARENTAL CONTROL, caratterizzata da un imprinting tematico più forte trattante temi più scottanti, come il sesso ed i suoi abusi, la religione, e la difficoltà dei rapporti interpersonali al giorno d'oggi.

Tra le premières e gli eventi speciali si segnalano all'apertura del festival la presentazione del nuovo film d'animazione Disney Pixar , Alla ricerca di Dory, che nel primo weekend americano di programmazione ha sfondato i box office con un record di 135 milioni di dollari di incassi, nonché  quella di  GHOSTBUSTERS (nella versione diretta da Paul Feig )  che per la prima volta porterà un team tutto al femminile a combattere fantasmi o demoni pericolosi caratterizzata da un cast di un certo peso, con  al centro della scena una nuova squadra di acchiappa fantasmi tutta al femminile composta da Melissa McCarthyLeslie Jones, Kate McKinnon e Kristen Wiig. Grande attesa anche per EQUALS, un fantasy con stampo romantico prodotto da Ridley Scott e con protagonista Nicholas Hoult ( ricordate il ragazzo che redimeva Hugh Grant in About a boy?) Tra i nomi più imponenti sicuramente ci sarà quello di Jennifer Aniston, che il 23 luglio incanterà la folla e stregherà gli appassionati e i nostalgici del suo ruolo della frizzante e autoironica Rachel Green in Friends.

 Abbiamo intervistato Manlio Castagna, vicedirettore artistico del Giffoni. 46 anni,  con già al suo attivo 104 film a concorso tra cortometraggi, lungometraggi e documentari, Manlio ci ha spiegato come il festival di quest’anno ha posto l’accento su cinema italiano – non solo quello caratterizzato da i grandi nomi, ma anche quello un po’ più di nicchia che però sta dimostrando grande successo. Con la sezione Masterclass, infatti, si dà spazio a registi come Matteo Garrone, Ivan Cotroneo,  Paolo Genovese, Gabriele Mainetti e molti altri. Ma qual è il segreto per il costante successo dei Giffoni festival?  << Il segreto sono proprio i ragazzi>> ci spiega  Manlio. << Con la loro costante evoluzione e sviluppo portano nuovo sangue e nuova linfa, cambiano continuamente rimanendo sempre gli stessi ma mai uguali a prima come, se posso azzardare la metafora , un  serpente che cambia pelle e si rinnova in continuazione >>.

Abbiamo concluso l’intervista a Manlio con la nostra domanda tipica. Se il Giffoni Festival fosse un piatto italiano, quale sarebbe? <<  Sicuramente in virtù della sua ‘italianità’ e della sua forte connotazione del sud, direi un buon spaghetti al pomodoro e basilico. Un piatto semplice come i ragazzi che sono i protagonisti del Giffoni, ma  che non smette mai di conquistare l’Italia ed il mondo con i suoi profumi ed i suoi sapori!  Tra l’altro il Giffoni, da alcuni anni, ha ritagliato uno spazio alla cucina con dei cooking show di vario tipo e cake design, che offrono grandi momenti di aggregazione>>

Insomma, un festival che si prospetta carico di sorprese, eventi, premiazioni, incontri con piccoli o grandi BIG sempre all'insegna del confronto e del dibattito. D'altra parte,  nulla è meglio del cinema e dell'arte in tutte le sue forme per mettere ordine nel caos degli uomini!

Mary Sorbillo