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Protagonista indiscusso di questo film stravagante è il cioccolato in tutte le sue forme. Willy Wonka conduce cinque fortunati bambini in un viaggio straordinario, tutto da gustare, all’interno della fabbrica tra fiumi di cioccolato, Oompa-Loompa e strane piante, e dove tutto è completamente commestibile! Cioccolato e cinema in un perfetto connubio assolutamente stravagante e contorto, che quasi sfiora il disgusto.

Per la realizzazione del film nulla fu trascurato. Burton, per rendere il film più realistico, rifiutò il digitale e creò un set vero. Fu stipulato un accordo con la Nestlè per la  produzione di circa 110.000 caramelle, delle quali solo 1.850 erano vere. Inoltre furono addestrati quaranta scoiattoli dalla nascita fino a sei mesi d’età per rompere le noci in una sequenza del film.

 Sicuramente più raffinato nei gusti è Chocolat, diretto da Lasse Hallström, dove una Juliette Binoche emancipata e intraprendente, capace di capire i gusti delle persone, cerca di risvegliare, attraverso il cioccolato, anche l’animo più mesto. Chi di noi non ha desiderato ardentemente assaporare un sorso di cioccolata calda al peperoncino servita dalla protagonista? Oppure imbattersi nella morbidezza dei capezzoli di Venere?

Ricette golose e allo stesso tempo delicate vengono rappresentate ad arte all’interno del film, anticipando di qualche anno i ricettari dell’haute cuisine e dando vita ad uno sposalizio innovativo tra cioccolato e altri alimenti quali cacciagione e verdura. Perché il cioccolato è in grado di dare quel tocco di allegria e creatività in più e di rinvigorire anche le pietanze un po’ più spente. Ed è scientificamente provato! Il cioccolato contiene un alcaloide naturale, la teobromina, che oltre a costituire un cardiotonico, è uno stimolatore della produzione di endorfine, i cosiddetti ormoni del buonumore. Non c’è da stupirsi, pertanto, che i film sul cioccolato abbiano tutti un lieto fine.

Valeria Vanacore