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Adesso, alzi la mano chi non ha mai visto almeno una volta Harry ti presento Sally o Insonnia d’amore. Per i cinefili d’essai e per gli intellettuali Nora Ephron era la regista delle commediole romantiche dai prevedibili happy end.  

Oddio, le donne intelligenti, brillanti, nevrotiche e normalmente carine  di cui ha amato tanto parlare, nella vita vera di rado hanno il lieto fine, perché  al loro posto vengono sempre scelte le furbe, ossia quelle donne pseudo intelligenti, talvolta radical chic, talvolta elegantemente sexy, ma pur sempre appariscenti pin up da bar del quartiere. 

Al di là di questo dettaglio, se si guardano attentamente i suoi film, Nora ha scritto su pellicola dei veri trattati di antropologia densi di humour.  Ha trasformato il cibo in un elemento per caratterizzare i suoi personaggi e le loro relazioni. Attraverso le abitudini e, anche, le manie alimentari degli uomini e delle donne che lei ha descritto vengono fuori  le loro personalità complicate, rendendoli unici. Basti pensare a Harry ti presento Sally. Oltre alla mitica scena del ristorante dove Sally, incarnata da Meg Ryan, tra un panino e un purè di patate, simula l’orgasmo altro esempio del rapporto uomo – donna,  ci sono i momenti in cui Sally ordina una pietanza  accompagnata dal perenne “ma a parte”. Oppure in C’è posta per te  Tom Hanks, cyber corteggiatore della sua rivale in affari, spiega la filosofia sulla scelta legata alla variegata selezione del caffè di Starbucks.  In fondo, nella vita è così, il nostro modo di mangiare è uno dei tanti mezzi per esprimere ciò che siamo. Ci identifica.

I suoi articoli caustici, pieni di frasi argute, continuano a essere fonte di ispirazione per i blogger, lei stessa lo era diventata scrivendo  sino alla fine, sul Huffington Post , in cui, di tanto in tanto, si dilettava a parlare del buon cibo.

Curioso di come proprio la tendenza dei blog culinari siano stati poi la colonna portante di Julie & Julia, il suo ultimo film in cui ha diretto Meryl Streep, la quale è stata il volto della sua Rachel, la scrittrice di libri di cucina, in Heartburn. Un cerchio che sembra chiudersi con la decisione di portare sullo schermo le storie vere di Julia Child e Julie Powell , due donne che hanno fatto della cucina la loro missione.  In Julie & Julia si racconta della famosa cuoca Julia ( lady Oscar Streep che è la perfetta copia carbone della Child, muovendosi e parlando nell’identico modo buffo e singolare ), diventata un’ icona che ha portato nella TV negli anni ’60 e ‘ 70 le gioie del saper cucinare armeggiando con gli utensili, disossando anatre e calando aragoste vive nell’acqua bollente. Una leggenda da imitare, infatti al Saturday Night Live c’è un celebre sketch in cui è imitata da Dan Aykroyd e che nel film è riproposto. Julia Child è però nota per il suo capolavoro Mastering the Art of French Cooking, una bibbia tra i manuali di cucina, pubblicato nel 1961. E’ qui che entra in gioco Julie Powell ( Amy Adams), aspirante scrittrice newyorkese che nel 2002, per evadere dalla monotonia del suo lavoro in un call center, decide di aprire un blog dall’obiettivo titanico: sperimentare in 365 giorni le 524 ricette contenute in Mastering the Art of French Cooking.

Il film segue parallelamente le vicende di Julia che vive nella Parigi degli anni ’50 accanto all’adorato marito, un diplomatico statunitense che la incoraggia a coltivare la sua passione per la cucina che la porta a iscriversi nella maschilista scuola di Cordon Bleu e della nostra contemporanea Julie, fedele adepta della Child, e del successo che man mano ottiene il blog tanto da attirare l’attenzione del New York Times e di agenti letterari.

La Powell è un’antesignana, contribuendo a diffondere il fenomeno dei blog che in 11 anni ha preso sempre più piede, avendo una risonanza mediatica più forte della stampa, soprattutto nell’enogastronomia. Quando si vede Julie dietro ai fornelli per sciogliere panelli di burro o per preparare soufflé o il manzo alla bourguignon, per raccontare ai lettori del suo blog il risultato delle ricette francesi della Child, non si può fare a meno di pensare che ha aperto la strada ai food blog che sono stati creati negli ultimi anni.

La Ephron ha chiuso la sua carriera parlando di cibo e l’ha fatto con tale devozione che alla troupe di Julie & Julia ha regalato un memoriale di ricette scritte da lei.

 Abbiamo iniziato la prima parte di questo viaggio con una riflessione gastronomica fatta dalla protagonista di Heartburn, ecco che ritorna, salutandovi con la ricetta della pancetta fritta con patate: “ Un altro piatto che amo quando sono depressa è la pancetta fritta con patate. Tagliate a pezzetti la pancetta affumicata e fatela cuocere a fuoco lento. Quando il grasso sarà trasparente, aggiungete patate lesse tagliate a dadini e continuate la cottura finché il tutto sarà ben dorato. Si accompagna perfettamente alle uova.” 

Nella  prima parte di Relazioni. New York. Cibo. Humour. Ossia, Nora Ephron , vi abbiamo invitato a mandarci le ricette che amate cucinare e mangiare quando siete innamorati. Ma qual è il cibo che preferite mangiare quando siete depressi o, semplicemente, quando finisce una storia? Raccontatecele su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Le vostre ricette saranno pubblicate sulla nostra rubrica più gustosa.

 Antonia Fiorenzano