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Cultura&Spettacolo
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Un ritorno alle origini, dalle registrazioni live in analogico del vinile Astrigneme cchiu forte, con un lato A e lato B che costringono ad un ascolto più attento, alla ripresa di una tradizione tutta partenopea del caffè sospeso, nelle tazzine del gruppo, al bar Vesuvio di Piazza del Gesù, fino al 6 gennaio.

Perché, tra i vari simboli che Napoli può offrire, proprio il caffè?    

Nel nostro percorso cerchiamo sempre i rivalutare quello che nelle nostre tradizioni reputiamo sia più nobile, sia dal punto si vista musicale che da quello culturale. La tradizione del caffè sospeso, quello di poter lasciare qualcosa a chi è meno fortunato, ci sembra un concetto molto nobile da riproporre. Perché così le generazioni che non ricordano alcune usanze possano ridare luce e nobiltà alla nostra città in maniera anche divertente. Poi abbiamo anche le tazzine brandizzate da lanciare e le due cose si sposavano bene.

 E il vostro rapporto con il caffè?

 Almeno 5/6 al giorno. Il primo pensiero appena si aprono gli occhi la mattina.

E il vostro rapporto con il cibo, specialmente quello napoletano? 

Anche in questo caso il nostro rapporto col cibo è tradizionale. Ma se quando sei in tour sei costretto a girare per autogrill, a meno che non suoni in paesini molto ospitali dove puoi farti una cultura con i cibi del posto.

 

Quindi, fino al 6 gennaio potete prendere un caffè nella tazzine brandizzate dei Foja a Piazza del Gesù. Noi però vi diamo un consiglio. Il caffè sospeso lasciatelo a chi ne ha bisogno, voi accatateve 'e tazzine.

 

www.fojaofficial.it/

 

Maria Grazia Addeo