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Allevamenti intensivi, collegamenti dall'Enterprise che avvertono il genere umano del pericolo imminente dato dal consumo smodato di carne, ma anche vegetariane esaltate - che escono solo con non consumatori di carne- in stile Tom Cruise in Magnolia: questo e molto altro nel piccolo gioiellino che abbiamo apprezzato al Ridotto lunedì scorso. Niente retorica, solo l'intenzione di dire la propria, e questi ragazzi hanno decisamente un discorso interessante da portare avanti. Tutti vegetariani e molto giovani, ma con un curriculum di studi più che dignitoso, Cecilia Elda Campani, Claudia de Candia, Dennis Garcia e Gabriele Gattini Bernabò, al secolo "I Becchi", portano sulle nostre tavole, pardon, sui palcoscenici, una fresca ventata di 'teatro sociale' nuovo, ironico e non banale.

Il merito principale di "Tutto fa brodo" è la capacità di parlare con un linguaggio diretto e adatto soprattutto ai giovani, alla generazione dei classici Disney, dell'oroscopo di Rob Breszny, de I Simpson e della comunicazioni per immagini in video, mezzo ben sfruttato bello spettacolo. Splendida intuizione è indubbiamente quella di trasformare gli attori in animali/maschere grottesche, una sorta di Animal Farm del nuovo millennio. Già bravi singolarmente, gli attori trovano la loro maggior forza nella capacità di fare squadra, occupando insieme lo spazio scenico, con l'apparente sicurezza di chi lo calca da sempre e nei movimenti ben studiati, soprattutto quando, a parlare, sono i tre animali-umanizzati, maiale, mucca, gallina, rappresentati con maschere molto suggestive, opera di Alessandra Faienza / Zorba Officine Creative.

Un plauso particolare va all'interpretazione della pennuta, che resta nel cuore per la sua ottusa incoscienza e dolente condizione, molto lontana dalle sue sorelle, protagoniste del classico dei cartoni in plastilina Galline in fuga, in cui 'le signore' si organizzano per scappare insieme, magari fosse così nella realtà... Insomma, uno spettacolo che non risponde al detto da cui trae il titolo e che ci auguriamo possa fare tanta strada. Qui la gallina ha decisamente fatto buon brodo, sperando che la poverina viva in condizioni degne di un essere vivente.

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Emma Di Lorenzo