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On the stage
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Imagine there’s no heaven, it’s easy of you try”.

Poco da aggiungere, uno degli incipit più conosciuti della cultura pop occidentale.

Un inno alla pace, alla fratellanza, all’amore. Ma che succede se 33 anni dopo qualcuno rilegge a modo suo questo monumento sonoro?

 

Tocca ai A Perfect Circle fare i conti con la realtà, con quanto doveva essere  e non è stato, con quanto si sognava e non si è realizzato con il dreamer che si è trovato al centro di incubo.

La band di Los Angeles riscrive la parte sonora della canzone sostituendo gli accordi in maggiore con quelli in minore, tutto diventa scuro e buio. Un pianoforte ossessivo e leggermente scordato disegna uno scenario sonoro del tutto diverso dall’originale. Il testo resta lo stesso ma ogni frase cambia significato.

 

Immagina non ci sia il paradiso/ è facile se ci provi

nessun inferno sotto di noi ( quindi è quello nel quale viviamo)

sopra di noi solo il cielo ( ossia nessun dio, nessuna speranza)

immagina tutti quanti che vivono solo per il presente…..(nessun futuro)

 

L’ingresso della batteria incarna l’ossessione, un ritmo cadenzato e fermo, senza nessuna concessione ritmica.

Quello che era un inno di gioia, speranza e amore si trasforma nella presa di coscienza di una generazione che vede falliti i tentativi di quella precedente di creare un mondo migliore.

 

niente per cui uccidere o morire/ e neanche religioni

(nulla per cui vale la pena e nessuna conforto della fede).

 

Questa è musicalmente una lezione di come e perché fare una versione diversa di un brano altrui. E la band di Billy Howerdel e Maynard James Keenan ( già nei Tool) colpisce il centro di un’operazione straordinaria nella sua potenza, nel suo messaggio, tanto quanto aveva fatto Lennon nel 1971.

Esattamente all’opposto.

                                       

 

Il piatto che abbiniamo a questo ceffone sonoro è la Caponata di Tonno Rosso.

È una ricetta siciliana dove pomodori e melanzane si fanno alfieri di un trancio di tonno rosso: pochi passaggi in padella con un buon EVO.

Base di olio, cipolla rossa e sedano.

Aggiungete i pomodori e le melanzane

E prima di saltare il tonno a tocchetti, un cucchiaio di aceto di vino bianco ed uno di zucchero.

La ricetta siciliana smorza l’entusiasmo dei pomodori e la terra delle melanzane con l’aceto, come  A Perfect Circle fanno con Imagine di Lennon.

Lo zucchero sembra riportare indietro a ricette medioevali, quando l’agrodolce era uno standard. In questo elemento dai fortissimi contrasti arriva il trancio di tonno rosso  accolto in una sorta di marinatura corrotta dall’aceto.

 

It’s easy if you try.

 

Alziamo i calici all’Apocalisse…

Con i consigli di

 

ENOTECA MANDOLESE

Via Paisiello 20,22 Napoli

 

Berlucchi '61 Satén.

Perché una bollicina sta bene su tutto…

Alessandro Pacella