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conciato-romanoGrande entusiasmo per un evento che alla sua nona edizione promette numerose novità. Rosario Mattera, anima pensante e cuore di Malazè, all’anteprima presentata a Miseno ha messo insieme tutto il meglio della Campania con le sue eccellenze, i suoi prodotti e soprattutto con le persone che credono e continuano a credere ogni giorno in un grande progetto di rilancio, crescita e riappropriazione del proprio territorio. Gino Sorbillo, Rosanna Marziale, Marianna Vitale, Manuel Lombardi. I buoni della Campania, così li ha ribattezzati Malazè durante la conferenza di presentazione. Quattro storie, quattro anime, quattro vissuti sicuramente diversi ma con un unico filo conduttore: l’amore per la propria terra e la voglia di trasmetterlo alle generazioni future.  Lo sa bene Manuel Lombardi che, messi da parte computer e informatica, si è dedicato al formaggio, alle pecore e al suo agriturismo Le Campestre. “Il conciato romano non è mio- ha spiegato- è qualcosa che in realtà è di tutti noi”. E probabilmente proprio il senso di appartenenza e di identità da ricercare attraverso le tradizioni culturali sono i principali valori trasmessi da Malazè. E mentre Rosanna Marziale ricorda il percorso di evoluzione del ristorante di famiglia che da La bomboniera oggi è diventato Le Colonne dove la famosa Pizza al contrario e la Palla di mozzarella continua a far sognare migliaia di palati, non può non colpire l’entusiasmo di giovani che hanno investito in un progetto e con molta umiltà, serietà, professionalità continuano a portarlo avanti.

Malazè ha avuto la lungimiranza di capire quanto sia necessario far rete, fare sistema, creare occasioni di aggregazione per muovere e smuovere le persone. Al resto ci pensa la bellezza dei Campi Flegrei, la sua storia, i suo beni archeologici e il suo buon cibo di qualità che offrono le aziende, i ristoranti e le cantine aderenti.

Annarita Costagliola