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Alla conferenza stampa, presieduta tra gli altri dal Presidente Andrea Rea, dal direttore del Gambero Rosso Paolo Cuccia, e dalla direttrice di Città del Gusto di Napoli Serena Maggiulli, si sono toccati temi decisamente interessanti sia per quanto concerne l’evento in sé, sia per una ottica più ampia che prevede una valorizzazione culturale del territorio che decide saggiamente di ripartire dal proprio patrimonio enogastronomico.

Il programma di “Mediterranea” si articola in 3 fasi: la prima con “aspettando Mediterranea” che si terrà il 29 e 30 Novembre 2014 e che prevede una serie di eventi di avvicinamento a “Mediterranea 1.0” (Febbraio 2015) e “Mediterranea Speciale Expo (Luglio 2015). Proprio l’immediata prima fase può attrarre l’attenzione di tutti gli amanti dell’enogastronomia, grazie ad un vero e genuino viaggio tra i sapori e profumi del Mediterraneo attraverso 7 eccellenti percorsi di degustazione, che partono dal territorio della Campania ed arrivano sino alla cucina etnica d’autore.

Non sono mancati poi riferimenti all’immediato Expo di Milano, che ci vedrà protagonisti in un evento più unico che raro nel nostro paese, e al senso di responsabilità successivo al riconoscimento da parte dell’Unesco quattro anni fa della dieta mediterranea come patrimonio dell’umanità.

L’idea di rilanciare il paese anche attraverso una delle sue maggiori ricchezze è sicuramente encomiabile, e la volontà emersa è che solo tramite la divulgazione e il riconoscimento di questo patrimonio come reale cultura permette di valorizzarci e rendere giustizia a secoli di tradizione. Il gusto della cultura che passa attraverso la cultura del gusto insomma.

Massimiliano Guadagno