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Una tre giorni di intercultura dedicata alla conoscenza dell’altro quella organizzata da “Yalla” a piazza Dante il 25,26,27 settembre 2015.  Arte, musica, cibo, libri, esperienze di vita: grazie agli stand di Yalla è possibile incontrare popoli e culture provenienti da tutte le parti del mondo. Per ogni chiosco un pezzo di tradizione, uno spazio di incontro.

 Cosa più del cibo rappresenta il modo per eccellenza di stare insieme? Il momento di convivialità in cui dialogano le differenze, le vite, le tradizioni, senza pregiudizi, è proprio quello della cucina. E’ l’esperienza delle donne di Chikù nel loro incontro con la cuoca Marcella Tagliaferri a ricordarci che la diversità è ricchezza, accoglienza, energia. Yalla organizza uno stand dedicato alla sinergia tra June Bellamy, cuoca birmana, le donne di Chikù e la chef napoletana Marcella Tagliaferri.

Il percorso pedagogico e di formazione professionale delle donne di Chikù permette l’incontro e la relazione tra campane e rom attraverso l’arte culinaria. <<L’esperienza Chikù nasce dodici anni fa in una baracca di Scampia>>, ci racconta Emma Ferulano, la presidente di Kumpania: <<Si parte da un impegno politico-sociale, dalla volontà di vivere il quartiere di Scampia costruendo e valorizzando le sue ricchezze>>.

 Chikù è parte dell’associazione Chi Rom e chi no, che nasce dalla autocostruzione di una baracca con gli abitanti del campo rom di Scampia. Grazie alla realizzazione di laboratori per i minori, gli adolescenti, le donne, nelle scuole, nei rioni e nel campo rom, <<si è creato uno spazio pubblico e culturale della città, con l’obiettivo di combattere le discriminazioni, gli stereotipi, favorire la partecipazione attiva e critica degli abitanti, delle associazioni, delle istituzioni>>. E’ proprio la cucina il filo rosso di questa esperienza: durante gli eventi culturali, artistici organizzati nel campo, le donne rom di Scampia cucinano, si conoscono, si incontrano, si relazionano, nascono nuovi legami. Nasce un modo di stare insieme, e inizia l’esperienza di Chikù, che mette in condivisione l’arte culinaria delle donne campane e rom. Nel 2010, con il contributo dell’UNAR, prende forma La Kumpania, Percorsi Gastronomici Interculturali”.  Dal 2011 La Kumpania riunisce un gruppo di professionisti nel campo dell’educazione, della ricerca e del diritto che, insieme ad un gruppo di donne rom e italiane di Scampia, lavorano nel campo della gastronomia interculturale. <<Il recupero di un rapporto sano con il cibo, l’alimentazione, l’ambiente circostante, la valorizzazione del patrimonio gastronomico e la contaminazione delle esperienze, la spinta all’aggregazione e la ricerca di passioni comuni sono tutti elementi che hanno contribuito alla nascita della Kumpania. Le donne che hanno intrapreso il percorso sono accomunate dalla volontà di costruire coraggiosamente e in maniera sperimentale un processo di emancipazione verso un’autonomia personale e professionale dimostrando di essere capaci di “rischiare”, in termini di tempo, di fuoriuscita dai propri contesti abituali – il campo, il rione, il focolare domestico – di confronto e messa in discussione continua>>.

Chikù  è il primo ristorante italo-romanì e spazio laboratoriale permanente di innovazione sociale sul territorio campano. Nella tre giorni di Yalla dedicata all’intercultura si incontrano le donne di Chikù, la chef Marcella Tagliaferri e la cuoca birmana June Bellamy, che da oltre venti anni insegna cucina e tradizioni d'oriente. Da Firenze la Principessa birmana trasmette le memorie culinarie e culturali orientali per italiani e propone agli stranieri appassionati la ricca cucina italiana. Emma Ferulano è nipote di June, e la cuoca birmana si considera la “nonna presente” delle donne di Chikù: per Yalla hanno preparato un’ insalata di riso. Per June Bellamy la gastronomia orientale non è mai stata una moda, è la sua storia. Nasce in Birmania da padre australiano e dalla Principessa Linbin Thiktin Ma Lat, discendente diretta degli ultimi Re. Profuga durante la seconda guerra mondiale in India, vive alla corte Hindù. Torna in patria nel 1954. Missioni di lavoro nelle Filippine e in Medio Oriente diventano occasioni di incontro con culture e tradizioni diverse da assimilare. Dopo la drammatica fine del suo secondo matrimonio con il Presidente della Repubblica Birmana Ne Win, ritorna in Italia. Qui crea l'Associazione “Studio June Bellamy”, dove, oltre alla regolare attività di insegnamento di cucina, June Bellamy tiene conferenze sul cibo e organizza cene ed eventi a tema.

La “famiglia” di Chikù incontra la chef Marcella Tagliaferri, e subito nasce una grande intesa fatta di scambio e dialogo: “ ho imparato da loro un modo di andare oltre il cibo tradizionale, incontrando la loro cucina”. La chef napoletana nasce il 18 aprile 1983 a Napoli. La sua esperienza di cuoca comincia a 14 anni, quando aiuta i suoi genitori nel ristorante di Ischia. Dopo aver  lavorato come grafica pubblicitaria, comprende la sua vera passione: <<Sentivo di avere il bisogno di fare qualcosa di energico, di dinamico, di relazionarmi con l’altro, e dunque ho scelto di intraprendere la carriera di chef>>. Marcella inizia il suo percorso con “Gambero Rosso”, la portata con cui chiude il suo corso è, non  a caso, unione di elementi tradizionali della cucina campana con le tecniche di cucina orientale: Tataki di palamita con finocchio croccante e gioco di agrumi.  Ora è chef per i “Feudi di san Gregorio”. 

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Elèna Lucariello