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Adottare un albero da frutta e diventare un agricoltore digitale, entrando a far parte di una rete basata su qualità e principi bio. Alla fine del processo, prima che tutto abbia nuovamente inizio, i prodotti arrivano direttamente a casa o in ufficio: è Biorfarm. Ne abbiamo parlato con il fondatore Osvaldo De Falco.

Osvaldo, come e quando è nata Biorfarm?

Biorfarm nasce nel giugno 2014 da una costola dell’azienda agricola della mia famiglia, a Rossano, in Calabria. Dopo oltre dieci anni tra studio e lavoro all’estero, il richiamo della terra, insieme all’immagine di quella frutta costosa e lucida che vedevo sui banchi dei supermercati delle grandi città, mi hanno spinto a tornare in Calabria.

E’ così che decido di fare qualcosa per la mia famiglia e per le famiglie di tutta Italia: digitalizzare un pezzo di campagna e metterla a disposizione di chi non ha il privilegio di viverla di persona.

Da chi è composta e come sono ripartiti i compiti?

Siamo un team molto giovane, lavoriamo a distanza dalla Sicilia alla Lombardia. Io, in Calabria, mi occupo della gestione degli ordini e delle relazioni con le aziende agricole, oltre alla gestione amministrativa e strategica. Giorgio, di Palermo, è il nostro sviluppatore, l’esperto IT che gestisce la piattaforma web. Giuseppe, originario di Napoli e milanese di adozione, crea le campagne di marketing. Poi ci sono Giovanni e Luigi, rispettivamente graphic designer e social media specialist.

Quali sono e da quali regioni provengono i prodotti forniti al cliente?

Gli utenti hanno la possibilità di scegliere ed adottare diversi tipi di alberi, per ora non sono molti ma allarghiamo costantemente il nostro network di agricoltori e di anno in anno aggiungiamo nuove colture. Per ora sono presenti alberi di arance Navel,  alcune le conoscono come le dolci bionde, ottime sia spremute che a spicchi. Ci sono le clementine calabresi, le più famose al mondo, succose e senza semi, un’esplosione di freschezza. Quest’anno abbiamo aggiunto la possibilità di adottare ulivi secolari, alberi che arrivano ai 500 anni di età, da cui l’agricoltore Guglielmo, la cui famiglia produce olio dal 1800, ricava un pregiato olio extravergine di oliva di categoria superiore DOP Bruzio, vincitore anche del prestigioso premio “Tre Foglie” del Gambero Rosso. Da pochi mesi invece è entrato a far parte di Biorfarm anche Paolo, che offre in adozione alberi di mele Renetta del Canada, molto rare ed autoctone della Val di Non dal 1800, le mele Golden Delicius, le preferite dagli Italiani, e le Fuji, le mele rosse più famose al mondo. A breve saranno presenti anche i peri, varietà Buona Luisa.

Quante realtà fanno parte della comunità di Biorfarm in Italia?

Per ora gli agricoltori di Biorfarm sono tre, ma abbiamo moltissime richieste e nei prossimi mesi se ne aggiungeranno altri. Ci tengo a precisare che tutti gli agricoltori coltivano secondo le tecniche di agricoltura biologica, sono certificati da enti accreditati MIPAF e controlliamo personalmente ogni agricoltore prima di inserirlo sulla piattaforma. Due dei nostri agricoltori si trovano in Calabria, Paolo De Falco che produce gli agrumi, Guglielmo Converso che coltiva gli ulivi secolari. Abbiamo poi Paolo Rossi, del Trentino, che nella famosa Val di Non si dedica alla coltivazione di meli e peri.

Per quanto riguarda gli utenti invece, la maggior parte sono residenti in Lombardia e Lazio, hinterland di Roma e Milano per lo più. In seconda posizione invece toscani e romagnoli. Pochi i meridionali. Qualcuno ordina anche dall’estero e moltissime sono le richieste inoltrate da donne, oltre la metà i regali. Al momento contiamo circa 300 utenti fissi, che non è un numero piccolo, se si tiene conto del legame duraturo che si instaura con l’azienda. Vorremmo naturalmente diventare più grandi, e pian piano ci stiamo riuscendo, ma vorremmo anche mantenere i nostri standard che sono elevatissimi.

Che feedback registrate da parte degli acquirenti? E quante cassette di prodotti destinate alla vendita?

I feedback degli utenti sono la cosa che preferisco in assoluto, sono il motore del nostro progetto! Riceviamo quotidianamente mail di utenti e di interessati che si complimentano con noi, abbiamo utenti che hanno ricevuto un albero in regalo e ci dicono che è il più bel regalo di sempre. Come dargli torto? Regalare un albero significa non solo fare un gesto d’amore verso una persona, ma anche nei confronti dell’ambiente, della salute e del tessuto economico italiano. Infatti adottando un albero, l’utente oltre a monitorare la coltivazione e conoscere il contadino che se ne prende cura, riceve frutti bio certificati, la cui produzione rispetta e non danneggia l’ambiente, oltre a supportare piccoli agricoltori bio italiani. Durante il periodo della raccolta e delle consegne dei frutti riceviamo foto e video di molti utenti, felici di aver ricevuto un prodotto di cui sanno la storia e il lavoro che ci sta dietro, ma anche sorpresi della qualità. Come si può, sbucciando una clementina di Calabria appena raccolta, non notare come l’intera area, che sia ufficio o casa, si riempie di un profumo fresco, naturale, inebriante, che ti entra dentro e ti riporta con la mente in campagna tra agli alberi! Oppure l’odore dell’olio appena molito, intenso e dolce come l’oliva da cui è stato ricavato, più che olio è una vera e propria spremuta di olive bio.

In altre parole, finora i feedback sono tutti positivi e ne siamo felici, ci motivano molto.

Progetti futuri? Espansione sul territorio? Nuovi prodotti da proporre al cliente? Partnership?

Biorfarm attualmente è in una fase pilota, è solo una piccola parte di quello che vogliamo costruire. L’obiettivo è sicuramente di espandersi, non perdendo nulla in qualità. Il sogno è un’app che dia la possibilità, da una parte, agli agricoltori veri e propri di dialogare e scambiare informazioni, dall’altra,  agli agricoltori digitali di decidere, all’interno di uno shop online in continua crescita, quale prodotto farsi spedire a casa. Un vero e proprio farm network dove utenti e agricoltori possano conoscersi, fidarsi e scambiarsi prodotti e servizi. In poche parole vorremmo realizzare una sorta di “Farmville” reale! Per far questo abbiamo molta strada da percorrere, i primi passi li muoveremo allargando la rete di agricoltori bio, stringendo partnership con accelleratori di impresa e cercando possibili finanziatori. Ad maiora semper.

Per maggiori info: http://www.biorfarm.com/

 

Micole Imperiali