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Il 23 giugno, la notte di San Giovanni, il sole raggiunge il punto più alto. È la notte magica per eccellenza, la notte dell’impossibile, dei prodigi, degli inganni, delle streghe. Tante le tradizioni popolari e significati esoterici e religiosi legati al solstizio d’estate, quando il sole raggiunge la sua massima declinazione positiva per poi riprendere il cammino invernale. San Giovanni è la festa solare per eccellenza, la vittoria schiacciante della luce sulle tenebre, del bene sul male.

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Nasce dall’incontro tra nutrizione e moda made in Italy “L’eleganza del cibo. Tales about food and fashion”, la mostra organizzata da “Zètema Progetto Cultura” e curata da Stefano Dominella e Bonizza Giordani Aragno in occasione dell’Expo, visitabile fino all’1 novembre presso lo splendido sito archeologico che ospita i Mercati di Traiano ed il Museo dei Fori Imperiali a Roma.

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A febbraio di quest’anno TripAdvisor ha lanciato in Italia TheFork, la piattaforma di prenotazione online dei suoi ristoranti che dal 15 maggio all’1 giugno porta a Napoli - e Roma - il “Festival del Gusto”, iniziativa concepita in occasione dell’Expo per promuovere l’incontro tra pubblico e cucina d’autore, complice la ricca tradizione gastronomica che tanto caratterizza il nostro Paese.

Dopo Milano – dove i 100 ristoranti aderenti hanno registrato la partecipazione di 100.000 persone in soli 14 giorni - è ora il turno di Napoli, dove sarà possibile prenotare pranzi e cene pensati per l’occasione avvalendosi dello sconto del 50% alla cassa presso 30 ristoranti della città, tra cui quelli che godono dell’esperienza e creatività dei tre chef partenopei padrini dell’evento: Alfonso Caputo (Taverna del Capitano, località Marina del Cantone, Massalubrense), Lino Scarallo (Palazzo Petrucci, Piazza San Domenico Maggiore, Napoli) e Alfonso Crisci (Taverna Vesuviana, San Gennaro Vesuviano).

Un’occasione, insomma, per aficionados e non, per scoprire e riscoprire i sapori della nostra terra, e tutto in pochi click: basta andare sul sito thefork.it; selezionare la città di Napoli; cliccare sul banner dedicato al “Festival del Gusto” in homepage per visualizzare la lista dei ristoranti aderenti tra cui scegliere il proprio; selezionare la data, l’ora e il numero di commensali e, confermando infine la prenotazione, il gioco è fatto.
Uno strumento più che utile, TheFork, anche una volta terminato il Festival. Basti pensare che è collegata a più di 20.000 ristoranti in Europa (è attivo con diverse denominazioni anche in Francia, Belgio, Olanda, Svizzera, Spagna, Portogallo, Svezia, Turchia e Brasile e attivo in inglese come TheFork.com) e oltre 5.000 in Italia tra i quali è possibile scegliere in base a criteri come, ad esempio, zona, prezzo, tipo di cucina, disponibilità, promozioni e recensioni degli utenti utilizzando sia il sito che l’app, ma anche le pagine di TripAdvisor dedicate a ristoranti e città.

Conveniente per gli utenti, sì, ma anche per i ristoratori, che trovano in esso nuove possibilità di business e fidelizzazione della clientela.

Micole Imperiali

Vivi l'#ebrezza di Napoli. La città più irrazionale che esiste. Questo lo slogan ideato per l'ottava edizione di Wine&Thecity il fuori salone del vino nato nel 2008, che quest'anno rientra nel calendario degli eventi di NAPOLIperEXPO e che punta all'internazionalizzazione della rassegna e ad una serie di azioni per incrementare l'incoming turistico in città.

#Ebbrezza è la parola chiave della rassegna. Ebbrezza della scoperta, dell'uscire, dell'arte, della parola, del viaggio, della socialità. Fino al 20 maggio la città di Napoli si anima con la più originale e vivace manifestazione itinerante di creatività urbana e buon bere, che quest'anno amplia l'arco temporale con 15 giorni di performance, istallazioni, degustazioni on the road e tante sorprese. Si ampia anche lo spazio geografico e i luoghi coinvolti: 130 location della città dal sottosuolo al mare, dalle vigne metropolitane alle vie dello shopping. Partecipano palazzi storici e sedi museali, case private, atelier d'artisti, alberghi, negozi e gallerie d'arte e design, ristoranti, bistrot e pizzerie.

La contaminazione di generi: arte, shopping, gastronomia, letteratura, design, teatro e jazz; sarà la chiave di lettura della rassegnaitinerante che, ogni anno, si reinventa, sperimenta, aggiunge un tassello alla già fitta rete di appuntamenti che offre a tutta la città; dove le diverse energie creative si incontrano in un dialogo continuo e costante. La nuova immagine 2015 vuole rappresentare e restituire al pubblico proprio questo incontro. L'opera realizzata dalla graphic design Maria Luisa Firpo ha voluto raccontare la complessità, la diversità, il gioco e la contaminazione: “Ho paragonato ogni ambito della rassegna a un insieme matematico: ogni tema ha così una propria individualità ma anche zone in comune con gli altri, punti di contatto in cui gli elementi si arricchiscono e si contaminano. Il risultato è un insieme di cerchi colorati su fondo bianco che si sovrappongono e si contaminano nei punti di contatto”.

Tante le novità 2015 di Wine&Thecity. Apre la rassegna, sabato 9 maggio, una novità assoluta: il Picnic&Thecity la colazione sull'erba di Marianna Vitale, chef una stella Michelin di Sud Ristorante. Picnic pensato per 200 persone sui prati dello storico Circolo della Staffa - Scuola Napoletana di Equitazione - con cestini gourmet e le bollicine Franciacorta Docg di Ferghettina.

Ad aprire le danze, inaugurando ufficialmente il circuito degli aperitivi nelle boutique, martedì 12 maggio il Coro Giovanile del Teatro di San Carlo, diretto dal Maestro Carlo Morelli, si esibirà sotto i portici del PAN - Palazzo delle Arti di Napoli. A seguire la degustazione dei vini delle aziende aderenti al Movimento Turistico del Vino della Campania.

Quest'anno l'evento vedrà la partecipazione di alcuni dei più bei musei e palazzi storici della città come Palazzo Zevallos di Sigliano con una serata jazz e la degustazione delle Donne del Vino della Campagna e il Museo Nitsch con una performance culinaria dell'artista Paul Renner.

Tante le opere realizzate in esclusiva per la rassegna, fra le altre, TeatrinGestAzione mette in scena il 15 e 16 maggio nella stazione Toledo della metropolitana di Napoli OUT OF ORDER un'istallazione performativa a cura di Simona Perchiazzi in cui 15 attori dialogheranno con lo spazio di transito di cui verrà ribaltata l'usuale fruizione.

La contaminazione è avvenuta anche in rete con la campagna di crowdfunding, il microfinanziamento dal basso, che dal 23 marzo al 23 marzo ha visto 159 contributors per una raccolta finale di 7.070,00 euro. Queste risorse hanno contribuito alla realizzazione di alcuni progetti tra cui il Flash mob destinato alla promozione di Wine&Thecity attraverso il web e non solo, e ha visto la partecipazione dell'Ensemble Talenti Vulcanici, diretta dal M. Stefano Demicheli, e la Fondazione Pietà dei Turchini nella galleria Umberto I.

Luana di Tommaso

Il 30 e il 31 maggio torna “Cantine Aperte”, manifestazione del “Movimento Turismo del Vino” giunta alla sua ventitreesima edizione e diffusa su tutto il territorio nazionale.

L’appuntamento, che in alcune regioni coprirà anche i giorni di lunedì 1 e martedì 2 giugno, prevede una serie di eventi che si svolgeranno presso le numerose aziende vinicole aderenti, tra degustazioni speciali, visite alle vigne, menu tematici e mostre, in un incontro tra mondo del vino e gastronomia, arte e storia locale.

Leggi tutto: In tour per Cantine Aperte

Com’è cambiata la tavola degli italiani negli ultimi 150 anni? E che ruolo hanno avuto gli avanzamenti scientifici e tecnologici registrati nel tempo nell’evoluzione del settore agroalimentare?

A queste e a tante altre domande intende rispondere “#FoodPeople. La mostra per chi ha fame di innovazione”, visitabile fino alla fine del 2015 presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano.

Nata da una ricerca avviata dal Museo già a partire dal 2009, ben prima quindi che Milano fosse destinata ad ospitare l’Expo 2015, l’esposizione mette al centro della sua indagine le persone - dai professionisti della produzione agroalimentare, ai ricercatori ed esperti del settore, fino alle scuole e famiglie -  coinvolte nella progettazione secondo un sistema di curatela condivisa (co-curating), che deriva dall’analisi delle testimonianze raccolte sulla relazione che ciascuno di noi ha con il cibo rispetto ad alcune parole chiave: condivisione, cambiamento, relazione e tecnologia.

I 700 mq che il museo ha destinato allo scopo permettono insomma ai visitatori di guardare sotto un’altra luce oggetti e tecnologie entrati ormai a far parte della nostra vita quotidiana, eppur veri protagonisti dell’evoluzione delle nostre abitudini alimentari, per aiutare a definire poi i possibili scenari futuri.

Food people mostra all'EXPO Milano 2015A questo scopo si è pensato a due percorsi espositivi, un primo centrato sulle principali innovazioni che hanno interessato il settore agroalimentare e le sue attività negli ultimi 150 anni – basti pensare al frigorifero, la cucina a gas, i prodotti surgelati o i cibi in pronta consegna -, e un secondo focalizzato sul futuro del cibo a partire da domande comuni sul rapporto tra cibo ed evoluzione, e che trovano risposta nei pareri degli esperti di 12 diversi settori – dall’ecosostenibilità, all’antropologia, all’urbanistica, medicina, storia, diritti civili e così via -.

L’approccio tecnologico alla materia fornito dalla mostra permette di avvicinarsi al tema comprendendone tutte le complessità, coinvolgendo il visitatore direttamente nel processo. Attraverso ad esempio una postazione di gioco è possibile far crescere una piantina provando a difenderla dagli attacchi degli agenti atmosferici o dei parassiti, vestendo in questo modo i difficili panni di un agricoltore, oppure fare un viaggio nel tempo attraverso una tavola imbandita animata che consente di assistere ai cambiamenti relativi ai nostri pasti, la loro preparazione e consumo, o ancora comprendere le diverse necessità di conservazione del cibo imparando a sistemarlo all’interno del frigo-dispensa virtuale creato allo scopo. Attraverso le sale il pubblico è inoltre invitato - tra le altre cose - a ripercorrere le scoperte di Pasteur, verificare cosa succede quando il lievito fermenta, esplorare l’evoluzione delle ricette grazie ai passi in avanti fatti nella ricerca e, ancora, partecipare a laboratori su genetica, biotecnologie e alimentazione, così come esplorare il mondo industriale e della sue fasi di produzione.

Infine, a chiudere il tutto, le testimonianze del pubblico, invitato a scattarsi una foto nella cabina allestita allo scopo e a lasciare un messaggio della lunghezza di un twitt, per definire la propria compartecipazione all’evoluzione alimentare che stiamo vivendo e di cui ognuno di noi è protagonista.

 

Micole Imperiali

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