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Immaginate la scena: siete in giro con i vostri amici. Un drink tira l’altro ed andate fuori di testa. Vi svegliate così il giorno dopo con una piccola sorpresa: lo scontrino dell’ultima cena tatuato in bella vista sull’avambraccio.
La trama del nuovo capitolo de Una notte da leoni? Niente affatto. E’ quello che è successo ad un ragazzo di Bari che si è ritrovato con una bella ricevuta firmata McDonald’s stampata sulla pelle.


La vicenda è quasi surreale: Ivan Mareto, in condizioni quasi comatose, è stato trascinato dai suoi “compagni” sbronzi da un tatuatore che si è visto obbligato ad esaudire l’insolita richiesta per non essere malmenato dall’allegra combriccola.
Il giorno seguente però il ragazzo ha denunciato il tatuatore che prontamente ha scaricato la colpa sugli amici del giovane. Legalmente la vicenda è ancora in corso, e vi aggiorneremo per tutti gli aggiornamenti del caso. Ma chiudiamo in bellezza; il McDonald’s, una volta venuta a conoscenza della vicenda, ha proposto al giovane di divenire testimonial di una apposita campagna promozionale.
Avrà accettato? Ma soprattutto voi al suo posto come vi sareste comportati? 


La questione non è così scontata come si possa immaginare. E’ vero che indubbiamente il tatuatore ha dovuto far fronte a delle minacce tanto fisiche quanto verbali, ma è anche vero che avrebbe dovuto comunque in prima istanza cercare di contattare le forze dell’ordine.
I fatti saranno chiariti dalle autorità competenti ma negli atti non viene menzionato l’uso di armi contundenti o da fuoco.
Ma volendo soprassedere sulle responsabilità dei presenti riteniamo quantomeno ingiusto che non sia stata sporta denuncia agli amici di Ivan il quale, almeno moralmente, diviene a questo punto vittima ma anche complice dell’accaduto.
Piccola curiosità finale per strappare un sorriso: questo dello scontrino del McDonald’s è il secondo tatuaggio al mondo dopo quello di un ragazzo diciottenne norvegese che due anni fa, a differenza del nostro protagonista, ha scelto volutamente di compiere il gesto dopo una scommessa persa. Ma ambedue hanno un punto in contatto: la morte del buon senso.

 

Massimiliano Guadagno