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Ieri è ricorso l’anniversario della nascita del leader e fondatore dei Queen, vogliamo ricordarlo scoprendo i suoi gusti in fatto di cibo.

Freddie Mercury quest’anno avrebbe compiuto 70 anni, molto spesso si parla della sua voce o della sua personalità ma dei suoi gusti si sente parlare ben poco. Abbiamo cercato di scoprire qualcosa di più.

Che Mercury fosse una persona pignola ed esigente dai gusti eccentrici lo si sapeva già ma sapere che lo fosse persino a tavola, non ce lo aspettavamo! Il leader della band inglese infatti ispezionava personalmente la tavola alla quale si sarebbe seduto con i suoi commensali, pretendendo che tutto fosse esattamente come lui aveva predisposto e organizzato, dalla posizione di posate e bicchieri all’assegnazione dei posti a sedere.

Quando si parla di cucina però, per sua stessa ammissione, Freddie Mercury non era capace nemmeno di prepararsi un tè, nonostante adorasse l’early grey quasi quanto adorava gli champagne francesi.

La sua occasione preferita per sedersi a tavola con amici e familiari era il pranzo di Natale che pretendeva di celebrare sempre con il tacchino e le verdure preparate come da tradizione. Nella vita quotidiana aveva una vera e propria passione per il cibo indiano, quello che aveva avuto modo di conoscere e apprezzare grazie alle sue origini indiane. Ne amava così tanto il sapore che, quando la malattia lo aveva quasi consumato tanto da non fargli sentire più i sapori, si disperava perché non riusciva a gustare più i suoi piatti preferiti.

Tra gli altri cibi che preferiva particolarmente, c’erano i sott’olio e gli stufati preparati da sua madre, rigorosamente accompagnati da riso bollito e magari da fagioli.

Tra le cose che invece non lo attiravano minimamente c’erano i dolci, fatta eccezione per la cioccolata, e la frutta che però lo incuriosiva tanto che si fermava ad osservarla ed esaminarla senza mai toccarla.

Il famoso proverbio “dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei” si adatta perfettamente a Freddie Mercury, eccentrico e vanesio sia nella vita che a tavola. A distanza di decenni dalla sua scomparsa si sono sprecate parole sul suo talento e sul suo magnetismo, abbiamo cercato di mostrarvi un’altra faccia di un uomo la cui mancanza si fa sentire anche su generazioni che non lo hanno conosciuto direttamente.

Saverio Nappo