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Il meccanismo è quello di sempre. Coloro che si registrano sul sito, potranno acquistare frutta fresca e verdura, oltre a un vasto assortimento di prodotti surgelati e cibo da riscaldare. Dopo al massimo un’ora, o  nell’arco della giornata, i prodotti scelti giungeranno a destinazione in contenitori termocontrollati.

È tempo di dire addio al caro fruttivendolo? L’e-commerce per i prodotti alimentari freschi è piuttosto difficile. Anni fa ci aveva provato Webvan che però fallì per i costi di sviluppo di magazzini e distribuzione. Amazon di certo potrà contare su un notevole numero di utenti già affezionati, potenti infrastrutture e un sistema logistico piuttosto forte capace di distribuire ogni giorno qualsiasi tipo di prodotto in ogni angolo del mondo. Ma la sfida non è così scontata.

Resta poi l’aspetto umano. Il fruttivendolo che dispensa consigli, l’addetto al banco che offre nuovi spunti di consumo e la possibilità di vedere con i propri occhi la freschezza di un prodotto, nonché la possibilità di sentirne il profumo sono valori che il click nega o che non è in grado di sostituire in alcun modo.

Annarita Costagliola