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Sarà la pasta, quella di Gragnano, ma non solo, l’argomento al centro della puntata di Dossier Storie che andrà in onda sabato 3 novembre su Rai 2 dalle 23.30.

Un alimento noto in tutto il mondo, piatto identitario italiano e forse secondo solo alla pizza  nella classifica delle preferenze alimentari. La pasta e la sua evoluzione sono parte integrante della storia del costume del nostro paese, tante volte entrate nella letteratura e nel cinema. Pensiamo, ad esempio, al film “Francesca e Nunziata”,  firmato da  Lina Wertmüller e basato sul romanzo omonimo di Maria Orsini Natale. Il successo di questo alimento lo dobbiamo soprattutto alla pasta artigianale, quella prodotta col grano duro.

Sul mercato nazionale registra un costante aumento dei volumi di vendita, ma non da meno è il trend delle esportazioni della piccola e media impresa. Secondo i dati Istat, riferiti al periodo gennaio 2017/gennaio2018, si è passati da un export di 137.289 tonnellate nel 2017  alle 154.968 tonnellate del 2018. Tra i distretti produttivi più competitivi, c’è senz’altro quello di Gragnano, dove la produzione ha una storia lunga 500 anni, e che ha ottenuto il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta. E’ qui che la Fabbrica della Pasta di Gragnano dei fratelli Moccia produce 120 diversi formati, esportandoli in quasi 70 Paesi.

Poco meno di un mese fa, i Moccia hanno festeggiato il decennale del formato più grande del mondo: la Caccavella. Si tratta di una pasta che nasce solo da grano di alta qualità, utilizzando l’acqua che sgorga dai Monti Lattari  ed è ottenuta da lavorazioni artigianali.

A dicembre, sedotti dal formato monoporzione, entreranno in campo i grandi nomi della gastronomia: il maestro pizzaiolo Gino Sorbillo presenterà, assieme a Federico Aversa, “Sentori di Pizza”: 100 pezzi di Caccavella per una degustazione in Via dei Tribunali, a Napoli. Da Sorrento, risponderà Giuseppe Aversa, patron del ristorante stellato Il Buco, che proporrà il formato in versione gourmet.