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Più che sfide culinarie, io le definirei lotte per la sopravvivenza. Ebbene si, perché,  sotto una pressione inaudita, i poveri malcapitati devono preparare un piatto forte in un tempo brevissimo , che verrà poi sottoposto al giudizio insindacabile dei tre. Si assiste, pertanto, a mega cazziatoni nei confronti dei poveracci, umiliazioni, piatti volanti, sputi di cibo di Joe Bastianich, sguardi agghiaccianti e torvi di Cracco e accuse di “mappazzonate” da parte di Barbieri.

Mi sembra una cosa logica! Loro sono gli Dèi dell’alta cucina, i cui segreti possono essere rivelati solo a pochi eletti comuni mortali. La loro cucina è inarrivabile, inimitabile. Qualsiasi cosa, a detta loro, deve essere preparata in maniera impeccabile, con prodotti di eccellenza. E poi… te li ritrovi a fare le pubblicità di cibi imbustati e surgelati. Ma stiamo scherzando?

La caduta di un mito. Di tre, per la precisione. Ma come… mortificano pubblicamente persone che si mettono in gioco, che magari ci credono (anche se non sanno friggere neanche un uovo), e poi li ritroviamo con la faccia stampata su un camioncino con una busta di patatine fra le mani? Ma procediamo per ordine…

Il primo a cedere al fascino dello spot televisivo è stato Joe Bastianich con 196 strati di sfoglia Buitoni. Sarei proprio curiosa di vedere che faccia farebbe il caro Joe se uno dei concorrenti avesse fra gli ingredienti una sfoglia surgelata. Sicuramente un «coscè quescta merda» non glielo toglie nessuno. Eppure Joe, all’interno dello spot, nel modo in cui giocherella col rotolo surgelato, pare assai contento!

Ma passiamo a Cracco. Cracco è in grado di mettere ko un orso polare con lo sguardo. Ha fulminato decine e decine di concorrenti e provocato pianti isterici. Ci sono concorrenti ancora in stato di shock, molti dei quali non hanno più fatto ritorno a casa. Ma la loro condanna principale è che, in qualsiasi posto si trovino, Cracco li perseguita! Si, perché la sua faccia è stampata su decine e decine di camioncini San Carlo. Carlo li guarda
serio, minaccioso, con una busta di patatine San Carlo fra le mani. «La cucina ha bisogno di audacia», esclama lo chef vicentino. Questo è il motivo per il quale ha deciso di darsi allo spot delle patatine San Carlo. Ma attenzione! Non sono patatine normali, sono patatine gourmet. E sul retro delle buste sono (ovviamente) riportate mini ricettine gourmet. Ricette gourmet per patatine imbustate. Ottimo direi! L’unica cosa che mi vien da dire è questa: Cracco, se vuoi fare il figo, compra dal contadino due patate fresche e cucinale come meglio ti pare.

Resta Bruno Barbieri, a mio avviso il più “tenerone” dei tre. Una tigre tenera, insomma! Così tenera da cedere allo spot della Robiola Osella da spalmare sulla lasagnetta croccante. Perché, Bruno? Perché? Perché stuprare una ricetta così tradizionale con della robiola? Cosa ha fatto per meritare una sorte tanto crudele? Direi che stavolta il mappazzone l’hai fatto tu.

 

Valeria Vanacore