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Vecchi mercati reinventati per far spazio a isole gastronomiche, banchetti di frutta e venditori di specialità locali. 

L’intrattenimento, la freschezza di prodotti e la velocità di fruizione sono le caratteristiche vincenti di questo nuovo fenomeno, che speriamo possa attecchire presto anche in Italia.

Al primo posto della classifica del “The Guardian” c’è il Markthal di Rotterdam, il mercato inaugurato lo scorso ottobre di cui abbiamo già parlato.

Seguono:

Kauppatori, Helsinki: il mercato finlandese più importante dove il tipico salmone viene servito con patate bollite.

Berlin Village Market, Berlino: ogni domenica oltre al cibo tradizionale bancarelle, mostre d’arte.                                            

Bristol Eats, Bristol: dove è possibile assaggiare ciambelle ripene di carne di manzo.

Naschmarkt, Vienna: nel cuore d’Europa è possibile assaggiare prelibatezze del Medio Oriente dal shakshuka to sambusak senza però rinunciare ai sapori della tradizione austriaca:dagli schnitzel ai pancake.

Great Market Hall, Budapest: il grande mercato coperto, a metà tra una vecchia stazione ferroviaria e una moschea turca dove è possibile mangiare i piatti della tradizione ungherese.

Le Marché Raspail, Parigi: Il più glamour e costoso mercato sulla Rive Gauche, il Mercato biologico di Raspail attira persone da tutta la città.

Östermalms Saluhall, Stoccolma: il mercato più chic della capitale svedese perfetto per gli amanti del cioccolato e del pesce crudo che da queste parti chiamano Sushi Baren

Torvehallerne, Copenhagen: un'altra tappa assolutamente imperdibile se volete lasciarvi avvolgere dai profumi, dai colori e dai sapori della Danimarca.

Giovanni Salzano