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 Sulla scenografica scalinata a balze va in scena l’azione d’arte Living stairs del collettivo 137/A: una performance sitespecific a cura di Carla Celestino, Valter Luca de Bartolomeis, Marialuisa Firpo, Carla Giusti, Carlo Manna e Ivan Turturiello. Una sequenza di ambientazioni simulanti i diversi momenti che scandiscono il quotidiano di ognuno – l’incontrare, il conoscere, lo stare, il sognare – invita a riflettere sull’uso che oggi si fa delle scale: luogo di sosta, riposo, abbandono delle più svariate presenze umane. L’azione non altera la naturale vocazione del luogo, ma assurge a simbolica interpretazione della “maniera napoletana” di appropriarsi degli spazi pubblici.

Dall’arte alla musica. I ritmi e le suggestioni di SWING in’ Napoli invadono le scale: suonano gli SwingTree con Marco Sannini alla tromba, Dario de Luca alla chitarra, Umberto Lepore al C Basso e Simona Boo Voce.  Danzano Irene Vecchia e Luca Chimenti.

Il Q.I. Quartiere Intelligente, laboratorio sperimentale per l'ecosostenibilità e spazio di produzione artistica, accoglie la degustazione dei bianchi e dei rossi delle cantine del Sannio Consorzio Tutela Vini con i taralli partenopei di L di Leopoldo Infante, le mozzarelle di bufala campana Dop del Consorzio di Tutela, i crostoni di Babette, il cocktail Bichini di ‘E Curti di Sant’Anastasia e il Club Amici de Toscano.

Al calar della sera, occhi puntati sul video wall del Q.I.: è di scena la video installazione Transition Point di Caterina Arciprete .

 

Il Dj set di Dj Cerchietto scandisce i ritmi della serata che diventa installazione sul tessuto urbano, azione collettiva e di contaminazione: lo scopo è accendere i riflettori sulle scale di Montesanto, raccontarne la bellezza e la storia, e recuperandone il significato di cerniera e camminamento metropolitano, surclassato dalle logiche della velocità.