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Che Napoli stia vivendo una nuova primavera (non solo climatica) turistica è un dato di fatto. Che però addirittura l’antichissimo giornale inglese (prima tiratura: 1821) la incoroni in un suo articolo è da accapponare la pelle dall’orgoglio.
Il pezzo inizia deciso come un buon gin focalizzandosi in primis sul ruolo trascendentale di Diego Armando Maradona e la sua santificazione simbolica tra i tifosi in quei reliquiari sparsi nel cuore della città. E poi, in un gioco giornalistico di specchi, è lo stesso quotidiano a mettersi in abiti cerimoniali e premiare (con tanto di font in bellavista) Spaccanapoli come la migliore strada d’Europa per il cibo da strada. In pieno periodo Golden Globe, gli “attori” che hanno ritirato il premio sono i nostri tanto amati pezzi da 90 della ristorazione on the road: sfogliatella, babà, frittatina e pastiera, con premio della critica alla pizza a portafoglio.


Accanto alle storiche e pizzerie e bar che tutti conosciamo, quello che colpisce è l’aver inserito anche volti meno noti della cultura partenopea, personaggi fino ad oggi troppi poco alla ribalta per un pubblico extrapartenopeo. E’ dunque con estrema ammirazione che possiamo notare citati il Museo di Pietrarsa, l’Ospedale delle Bambole, e la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco con il simpatico accenno all’invito di girarsi la città in Vespa e fermarsi a bere un caffè mentre si assiste ad un panorama unico.Perché anche gli inglesi lo hanno capito che il bello di questa città è anche (se non soprattutto) nelle piccole cose.

Massimiliano Guadagno