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Expo: nel 2015 a Milano la settimana mondiale del commercio equo e solidale

Sarà Milano, dopo Rio de Janeiro, a ospitare dal 24 al 31 maggio 2015, in concomitanza con Expo, la Global Fair Trade Week, la settimana mondiale del Commercio equo e solidale. A renderlo noto sono stati oggi i vertici dell'Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale (Agices) e della World Fair Trade Organization. ''Il Commercio Equo e Solidale - ha detto il sindaco del capoluogo lombardo Giuliano Pisapia - rappresenta una vera rivoluzione economica e oggi può essere un ulteriore fattore di ripresa. Con la Global Fair Trade Week, Expo si arricchisce di una importante presenza per il dibattito sulle strategie planetarie per l'alimentazione. Con il Commercio equo arriva nell'Expo la voce di autentici pionieri che hanno anticipato i temi della sostenibilità alimentare. Per Milano è il coronamento e il rilancio di un impegno comune''. Saranno oltre 300 i delegati attesi da ogni continente per i sette giorni di eventi rivolti a un target di esperti per individuare un nuovo modello si sviluppo sostenibile e rispettoso dell'ambiente. A ciò si affiancheranno altrettante iniziative collaterali dedicate a un pubblico più ampio e eterogeneo grazie a esposizioni, mostre, concerti, sfilate di moda. (ANSA)

Esce "Il marcio è servito", inganni, scandali alimentari e agromafie

In uscita per Round Robin editrice il libro-inchiesta 'Il marcio e' servito (truffe e scandali alimentari tra sistema e complicita')' scritto da Lorenzo Misuraca. Si tratta di "un viaggio dentro le truffe culinarie del Belpaese che periodicamente fanno capolino in tv sottoforma di agenti in divisa pronti a mettere i sigilli su casse di formaggi avariati, prodotti ittici senza etichetta, partite di mozzarella alla diossina". Quello di cui nessuno parla, pero', "e' il sistema che consente ai truffatori e alle mafie di speculare utilizzando materie prime scadute se non addirittura vietate, mettendo a repentaglio la salute dei consumatori". Come possa accadere tutto cio'? "É lo stesso sistema di norme e controlli europei e nazionali a permettere la vendita di cibo pericoloso per chi lo mangia. Un reticolo di burocrazia, negligenza, maglie normative allargate apposta per permettere il profitto di multinazionali e consorzi agroalimentari, che arriva in alcuni casi a costruire vere e proprie truffe legalizzate". 'Il marcio e' servito', quindi, indaga sugli angoli piu' bui dell'industria alimentare italiana, laddove l'inganno e il profitto sono sempre piu' difficili da scovare. Lorenzo Misuraca, nato nel 1979 a Palermo, fa il giornalista e scrive per il teatro. Collabora con il settimanale 'Il Salvagente'. Ha scritto per Gli Altri, Qualenergia.it, L'Unita' e Liberazione. Con l'associazione antimafia daSud ricostruisce memorie interrotte ed esplora nuovi linguaggi espressivi per allargare la dimensione popolare della lotta contro le criminalita' organizzate.

Lavazza sarà il caffè ufficiale del Padiglione Italia, durante l'Esposizione Universale del 2015, con un'installazione che parla di gusto e dove tutti i visitatori potranno scoprire il caffè italiano. "Siamo orgogliosi di essere il caffè ufficiale del Padiglione Italia - commenta Marco Lavazza, vicepresidente del Gruppo, durante la presentazione svoltasi a Palazzo Pirelli a Milano - la nostra filosofia rispetto al caffè, uno dei più noti prodotti Made in Italy, è quella di essere, come diceva il nostro fondatore Luigi Lavazza, professori del chiodo, cioè i massimi conoscitori di una materia e continuare sempre a studiarla". Soddisfazione è espressa anche dal presidente di Expo 2015 Spa e Commissario generale di sezione per il Padiglione Italia, Diana Bracco, che sottolinea "sono felice che un'azienda storica che da oltre un secolo fa onore all'Italia in tutto il mondo abbia deciso di impegnarsi accanto al nostro Padiglione. Affidandosi all'architetto e designer Fabio Novembre, Lavazza ha poi interpretato in modo davvero originale e creativo il concept del Vivaio che abbiamo messo al centro di Padiglione Italia. Sono certa che il sorprendente allestimento della piazzetta Lavazza attrarrà i visitatori non soltanto per le degustazioni, ma si tramuterà anche in un'occasione di photo opportunity". L'installazione è firmata dall'architetto e designer Fabio Novembre e dal suo studio e il suo cuore è la tazzina della Lavazza. L'aroma del caffè abbraccerà i visitatori in un vortice olfattivo, dove parole e immagini sui led si trasformano nella firma Lavazza. Uno spazio modulare e in continua trasformazione. "L'idea alla base - spiega l'architetto- è di dare tridimensionalità all'olfatto. Tutti i 5 sensi sono chiamati in causa, il gusto in primis e questo si lega al tema meraviglioso di Expo, che è il cibo. Il caffè è il prototipo del social network contemporaneo, un momento in cui confrontarsi e un rito individuale e collettivo che ispira al confronto e alla condivisione". 

"Top wine getaways", ovvero 10 destinazioni enoturistiche in tutto il mondo, luoghi di eccellenza del vino e non solo, in cui trovare rifugio per una sicura vacanza di piacere e di esperienze indimenticabili, legate si' al vino e al cibo, ma anche alle location paesaggistiche e alle peculiarita' dei territori: c'e' anche l'Umbria fra le migliori dieci destinazioni del 2014, secondo il numero di febbraio di 'Wine Enthusiast Magazine', il mensile americano dedicato interamente al vino. Se ne e' parlato nello stand dell'Umbria al Vinitaly di Verona, insieme all'italian editor della rivista, Kerin O' Keefe

Una centenaria a Marsiglia, carattere difficile, grilletto facile, dalla lingua tagliente di chi ha saputo e dovuto vivere. Il romanzo di Franz-Olivier Giesbert "La cuoca di Himmler" (Rizzoli - pp. 336 - euro 18.00) e' di quelli ''scomodi'' che non si dimenticano facilmente. Perche' la protagonista, Rose non passa certo inosservata: "A poco meno di centocinque anni mi e' rimasto un filino di voce, cinque denti buoni, una faccia da gufo e un odore non propriamente di violetta". Quando decide che e' giunto il momento di scrivere la sua storia, Rose ha quasi centocinque anni, ma lo spirito e' intatto, l'appetito per il cibo e per il sesso sempre vivace, il suo ristorante a Marsiglia piu' pieno che mai e la memoria pronta a sfornare ricordi ancora caldi di una lunghissima e rocambolesca esistenza. Rose, da brava cuoca, ha un olfatto straordinario. Ed e' particolarmente sensibile al fiato degli uomini. Il suo incontro con Hitler, per il quale si trova a cucinare, si svolge su questo piano. "Il suo alito mi ha fatto fremere le narici. Penso di non aver sentito niente di tanto immondo, nemmeno lungo il fiume Trebisonda durante il genocidio degli armeni". Anche ora Rose se lo sente addosso. Perfino appena uscita dalla vasca da bagno: "La chiamano la colpa del sopravvissuto". Una vita che si e' rivelata difficile fin dall'infanzia. Scampata per miracolo al genocidio armeno, e' stata poi fatta schiava dai turchi. Rose ha attraversato il Novecento tra la Turchia, la Provenza, Parigi, gli Stati Uniti, la Cina, e vissuto in prima persona il massacro degli armeni, la persecuzione degli ebrei, i deliri del maoismo; nelle mille tappe delle sue picaresche avventure ha servito cene spettacolari e funghi avvelenati, viaggiato con Simone de Beauvoir, premuto il grilletto della sua Glock 17 senza rimorsi, cucinato per Heinrich Himmler e per il Fuhrer, amato senza riserve e senza preconcetti, sostenuta da un solo credo: se la Storia e' l'inferno, la vita e' il paradiso. Lunga e variopinta e' la lista dei suoi amori, cosi' come quella di chi le ha fatto del male, custodita gelosamente fin da quando era bambina e spuntata un nome dopo l'altro, con orgoglio e inesorabile determinazione: perche' solo la vendetta gustata fino in fondo permette di risollevarsi e rinascere. Perfino con Himmler, capo delle SS, e' andata a letto nella vana speranza di ritrovare vivi i familiari. In compenso Rose non ha mai dimenticato i torti e quando le e' stato possibile, anche a distanza di anni o decenni, ha ricambiato il male col male. Ammazzando i suoi carnefici. La cuoca di Himmler e' una cavalcata attraverso gli orrori del XX secolo e le delizie di una vita vissuta appieno e assaporata fino all'ultimo boccone, nella voce di un personaggio irresistibile che si racconta con dolcezza, umorismo e con la straordinaria leggerezza di chi sa sorridere al passato e al futuro; un romanzo che ha commosso e divertito la Francia, dove e' diventato un grande successo di pubblico e di critica. Franz-Olivier Giesbert, originario di Wilmington dove e' nato nel 1949, vive in Francia da quando aveva tre anni. Giornalista politico, corrispondente dagli Stati Uniti, autore e presentatore televisivo, ha scritto per il Nouvel Observateur, L'Express e Le Figaro, e' stato direttore di Le Point e ha firmato diversi romanzi. 

C’è un App per tutto. Lo avevano promesso quelli di Cupertino ed è davvero difficile dimostrare il contrario. C’è anche un App che dice se prendere o meno il caffè. Addio voglia irrefrenabile della bevanda nera: non siamo più noi a decidere se è arrivato il momento di concedersi una pausa caffè ma uno studio matematico con tanto di grafici e dati numerici.

Leggi tutto: Caffè? Solo se l’ I Phone è d’accordo

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