Consigli e curiosità
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La festa di Ognissanti significa anche mangiucchiare dolciumi e nella fattispecie il torrone. Che sia pieno di mandorle o morbido al gusto di cioccolato, nocciola, o gianduia l'uno e il due novembre i più vari assortimenti di torroni non mancano mai. E' una tradizione tipica partenopea, nata per celebrare le anime dei defunti che, secondo la credenza popolare, in questo periodo dell’anno tornano in vita per trovare ristoro nelle offerte dei propri cari.

Tante le pasticcerie e le cioccolaterie che tra il classico e un pizzico di innovazione propongono la loro idea di torrone sperimentando le più innovativi combinazioni di aromi.

Tra questi c'è la storica fabbrica di cioccolato Gay Odin. 

Caratteristica tipica è la morbidezza, frutto di un'attenta lavorazione del cacao che si differenzia dal torrone classico, molto più duro e caramellato. Fuori un guscio sottile e croccante di cacao, dentro una cremosa farcitura impreziosita da frutta secca e canditi. 

Si può scegliere tra un vasto ventaglio di combinazioni: c’è il classico torrone cioccolato e nocciole, quello al cioccolato fondente e pistacchi, il torrone al gusto cassata e cioccolato, alla gianduia, al caffèal rhum e quello con “rottami” di marroni. Tra i più richiesti il torrone “Figaro” realizzato con stratificazioni cromatiche di gianduia – bianca, scura e alle ghiande– il tutto ricoperto da una sottile sfoglia di cioccolato fondente con granella di pistacchio che ricorda i celebri cremini e i Verdeprato della casa; il torrone “Ghianda” anche conosciuto come torrone “alla crema al the” - sebbene non ci sia alcuna traccia di the nell'impasto - una tenera gianduia bianca ricoperta da granella di mandorle. Ed ancora il torrone “Ferro” con caramello, mandorle tostate con buccia e i diavolini di zucchero in superficie.

Tutte golose mattonelle, intarsiate ad arte, frutto di un perfetto equilibrio di ingredienti genuini e 100% naturali. Il segreto del successo del torrone Gay-Odin risiede infatti nelle materie prime impiegate dai maestri artigiani a cominciare proprio dal cacao: il criollo, varietà rara e particolarmente aromatica, e fave di provenienza centro americana tostate lentamente a legna, a basse temperature, per mantenere inalterate le loro proprietà organolettiche. E poi una selezione di eccellenze italiane e del territorio che rendono autentico il gusto di ogni prodotto: dalle mandorle pugliesi alle nocciole di Giffoni, dalle noci di Sorrento alle scorzette d’arancia a Km0 provenienti dal giardino che circonda la fabbrica.

La Redazione