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Essere e benessere
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Il motivo? È presto detto. È ipocalorica grazie all'ingente quantità d'acqua in essa contenuta, stimata addirittura intorno al 94,5%. I carboidrati ammontano al 3,5%, mentre le proteine, pochissime, ne costituiscono solo l'1,1% e i grassi, pressoché assenti, rappresentano circa lo 0,1%.
Essendo arancione, è intuibile ricordare come la zucca sia ricca di caroteni e pro-vitamina A; inoltre, contiene una discreta quantità di minerali, tra cui fosforo, ferro, magnesio e potassio, oltre a vitamina C e vitamine del gruppo B. E poi, dettaglio non trascurabile, è buona.

In qualunque modo la si prepari, la zucca è capace di stupire e conquistare anche i gusti più difficili. Al vapore, nelle zuppe oppure nei minestroni, tagliata a cubetti e cucinata in padella aggiungendo quindi olio extravergine d'oliva, sale, pepe e, a chi piace, anche il rosmarino. Si sposa benissimo con gli spinaci, i formaggi, i funghi ed i tartufi e diventa un ottimo ripieno per le paste fresche all’uovo. La zucca libera la fantasia in cucina di chef e appassionati.

In Italia le specie più diffuse sono la Cucurbita maxima, come la Zucca Marina di Chioggia, e la Cucurbita moschata, come la Zucca di Napoli. Ma le varietà sono davvero molteplici da utilizzare sia per piatti salati ma anche per dolci e torte. Fortunata Cenerentola: lei addirittura ne aveva una grande quanto una carrozza.

Annarita Costagliola