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Essere e benessere
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Il fruttarianesimo è un tipo di alimentazione che include essenzialmente frutta dolce (mela, pera, kaki, pesca, ecc..), frutta ortaggio (zucca, zucchina, peperoni, melanzane, pomodori, ecc…) e frutta grassa (olive, avocado, ecc…). Si tratta di adottare uno stile alimentare parecchio tosto, dato che i fruttariani non si cibano di carne e pesce, prodotti di origine animale, di piante (fusti, fiori, radici e foglie) e semi (legumi, cereali). Triste per noi carnivori, vero? Eppure sopravvivono senza sforzi e il più delle volte sono più in forma di noi!!

Ma cosa spinge i fruttariani ad adottare uno stile alimentare, o meglio “stile di vita”, tanto rigido? E soprattutto, perché la maggior parte dei fruttariani è convinta che sia la “dieta ideale per l’umanità”? I motivi sono molteplici: salutistici, religiosi, scientifici, etici, politici, ambientali.

In pole position c’è il movente ambientale. Molti fruttariani, difatti, ritengono che adottando uno stile alimentare basato su una dieta di sola frutta, costituisca una forma di protesta contro allevamento e agricoltura intensivi, due delle principali cause dell’inquinamento ambientale. Altri, invece, sono spinti da un movente religioso: vedono il fruttarianesimo (o fruttarismo) come la dieta “originale del genere umano”, quella di Adamo ed Eva per intenderci. Essi credono che un ritorno a una forma simile all’Eden richiederà una semplicità volontaria e un approccio olistico per la salute e la dieta.

Molti si chiedono: ma come si fa a vivere di sola frutta? C’è chi ci riesce, ma non si può nascondere che il fruttarismo, essendo molto più restrittivo del veganismo, potrebbe comportare gravi carenze nutrizionali, in particolare carenze di calcio, ferro, zinco e vitamine varie.

La cosa migliore sarebbe adottare un tipo di dieta non troppo rigida, che non richieda sforzi disumani per il nostro fisico e per i nostri nervi! Una dieta che ci faccia sentire bene, fuori e dentro!

 Valeria Vanacore