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Essere e benessere
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Tessuti, cordami, materiali edilizi, carta, detergenti e persino cosmetici ringiovanenti, la canapa prodotti-sativaè una vera e propria panacea per ogni male. Studi condotti dagli esperti di assocanapa, l'associazione nazionale per la canapicoltura, dimostrerebbero che questo vegetale è una possile soluzione per la bonifica dei terreni inquinati. Con un ciclo decennale di rotazione delle colture, infatti, la canapa riesce a degradare i metalli pesanti presenti nel sottosuolo.

La svolta è che dai semi della canapa si ricavano ottimi prodotti alimentari ricchissimi di antiossidanti e che hanno il sapore molto gradevole delle nocciole.

L'olio di canapa, che si produce torchiando il cuore del seme ad esempio, può essere usato al posto dell'olio di oliva, soprattutto per condire a crudo e contiene l'intera porzione di Omega 3 e Omega 6, raccomandata dall'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), ma anche vitamine E, B1 e B2.

I semi di canapa possono essere usati come snack, stile pop-corn, o aggiunti come ingrediente croccante a preparazioni da forno e insalate. Sono un prodotto gluten free ed oltre agli antiossidanti presenti nell'olio, contengono molte proteine nobili e sali minerali.

Dai semi della canapa si ricavano farina e bevande sostitutive del latte, proprio come quelle derivate dalla soia.

La differenza tra i prodotti da fumo e da tavola, sta nel fatto che i derivati alimentari della cannabis contengono una percentuale ridotta di THC, il principio attivo dagli effetti stupefacenti e antidolorifici. Ad essere diversa è la varietà di canapa impiegata. Quella per uso alimentare prende il nome di Cannabis Sativa. Il bassissimo quoziente di sostanze stupefacenti, contenuto nella cannabis sativa, rende perfettamente tollerabile e senza effetti collaterali, il consumo alimentare di canapa.

Biscotti, pani, pasta, alcolici ma anche formaggi, cioccolato, tisane, dalla canapa si ricava una quantità enorme di prodotti squisiti.

La Campania, fino agli anni 50 era tra le regioni più attive nella coltivazione e trasformazione della canapa. In seguito la strettoia legislativa dovuta al proibizionismo, ha quasi cancellato la tradizione agricola legata a questo prodotto.

Negli ultimi anni però, la situazione sta lentamente cambiando. Nelle Marche a Fermo nel 2013, si è tenuta la prima edizione di "Indica Sativa Trade fiera della canapa e delle tecnologie dedicate". La seconda edizione è attesa a ridosso della stagione estiva 2014.

A Napoli, la Sativa food organizza periodicamente cene di degustazione per far conoscere il gusto gradevole dei prodotti a base di cannabis. Uno dei ristoranti coinvolti in questa operazione di divulgazione è l'Antica Spaghetteria Francesco e Maria Sofia, nel cuore del centro storico.

"Nei prossimi mesi- anticipa Marco Manfredini responsabile commerciale della Sativa- il circuito delle degustazioni verra' allargato coinvolgendo alcuni locali del vomero."

Per conoscere i prossimi appuntamenti alla scoperta della faccia saporita della canna basterà tenere d'occhio il sito http://www.foodsativa.com/it/

 

                                                                                                 Alessandra Cammarano