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Essere e benessere
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I sostenitori sostengono che prevenga la depressione, riequilibri gli ormoni del corpo, nutra a fondo la neo mamma fiaccata dai dolori del parto e contribuisca al complessivo ripristino dell’equilibrio minato dal travaglio. I detrattori ne sottolineano la completa inutilità alimentare e la pericolosità a causa di possibili infezioni batteriche.

Opinioni contrastanti che non fermano la diffusione della pratica, soprattutto negli ambienti radical chic e neo hippy, dove il ritorno allo stato di natura è decisamente molto cool! L'alibi ideologico è che quasi tutti i mammiferi del mondo animale mangiano la placenta a fine parto, compresi gli erbivori.

Questa moda alimentare è stata lanciata alcuni anni fa da personaggi famosi, come Tom Cruise e Nicole Kidman, e con il sostegno di una parte della comunità medica si è presto diffusa tra le donne americane e orientali, tanto da portare alla pubblicazione del ricettario The placenta cookbook, una raccolta dei migliori piatti da realizzare con la vostra placenta. Se pensate a una bella pizza alla placenta, siete fuori strada. Le novelle cuoche placentari consigliano i frullati con placenta fresca o essiccata, gustosi brodi, un bel ragù con cui condire gli ziti spezzati a mano oppure un ricco soffritto speziato con peperoni e melanzane. Con l’estate alle porte potreste gradire invece un cocktail fresco con rum bianco, fragole fresche e ghiaccio. Chi non ama l’idea di consumarla in una preparazione, può procedere all’essiccazione e alla preparazione di pillole colorate.

Claudia Galanti ha festeggiato su Istagram la nascita del suo terzo figlio con un gustoso frullato di placenta, scatenando la reazione inorridita del web italiano. Nel Paese dei benpensanti e della Chiesa cattolica, questa pratica fatica a prendere piede: profuma troppo di cannibalismo per essere comunemente accettata. In realtà mangiare placenta e compiere strani riti propiziatori era un’abitudine comune nell’Europa contadina. Le levatrici, portatrici di cultura popolare, consigliavano il consumo di placenta alle puerpere e spesso la preparavano per il consumo, miscelandola con uovo fresco sbattuto con lo zucchero.

Luigi Orlando