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Essere e benessere
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Numerosi principi contenuti negli alimenti possiedono la capacità di mediare il funzionamento del sistema nervoso, inibendolo o stimolandolo, e quindi più in generale la capacità di mantenere o meno la buona salute di molteplici dinamiche psico-fisiche. Sorge quasi spontanea la classica questione del “dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”, domanda cui cercano di rispondere in tanti.

I ricercatori della North Dakota State University, in collaborazione con gli studenti, mediante osservazioni sistematiche, sono giunti alla conclusione che gli aspetti caratteriali degli studenti, emergevano in base alla scelta del cibo, questo perché il nutrirsi non significa semplicemente saziare la sensazione fisica della fame, ma anche per soddisfare il  proprio gusto, ma anche le emozioni in genere.

M.D. Gershon ha scoperto (2006) che l’addome è un importante complesso neuroendocrino immunitario integrato che svolge funzioni con un largo margine di autonomia ma che, al tempo stesso, subisce sostanziose influenze sia dall’esterno, mediante cibo e input visivi, sia dall’interno: emozioni, convinzioni, abitudini.

La pancia, dunque, metabolizzerebbe non solo il cibo, ma anche emozioni, smistando anche informazioni, reagendo alle sollecitazioni ambientali, ecco perché viene definita secondo cervello. Bottaccioli sostiene che primo e secondo cervello si influenzino reciprocamente, ma che il secondo cervello invii al primo informazioni pari al 90% dello scambio totale riguardanti messaggi inconsci.

I ricercatori dell’Università del Michigan hanno dimostrato che gli alimenti altamente trasformati come pizza pronta e patatine fritte creano dipendenza emotiva come quella delle droghe. Quando le abitudini alimentari sono determinate dagli stati emotivi, allora esse compromettono una corretta alimentazione.

Cosa ci spinge a mangiare un determinato alimento piuttosto che un altro? O cosa a digiunare? Quale emozione/motivazione vi si cela dietro?

Diviene per questo indispensabile comprendere se in alcuni momenti si mangia per “gestire” un’emozione, infatti capire se si mangia per soddisfare un’emozione è il primo vero passo di ogni dieta, ma anche di un’alimentazione equilibrata.

                                                                                                       Veronica Sarno