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Essere e benessere
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Il timo appartiene alla famiglia delle Labiateae comprendente 350 varietà di piante.

 

Il timo nella storia

Gli antichi Egizi usavano il suo olio essenziale nell’imbalsamazione. In Grecia si era soliti consumare miele di timo come una prelibatezza. I soldati romani si cospargevano di foglie di timo perché credevano che gli infondesse vigore e coraggio. Durante il Medioevo si era soliti dormire con un rametto di timo sotto al cuscino, per tenere gli incubi lontani e le dame ricamavano sugli stendardi dei cavalieri, in segno di buon auspicio delle piante di timo. Nel saggio rinascimentale “Herbario novo” il timo viene considerato per le sue proprietà antisettiche e viene consigliato il suo utilizzo nel vino cotto per combattere le infezioni della vescica e l’asma, l’uso del timo è inoltre indicato per risolvere problemi dell’apparato respiratorio in genere, come la tosse.

Il timo, fino al primo dopoguerra, è stato utilizzato per molti anni per creare disinfettanti.

Proprietà del timo

Tutte le proprietà del timo sono legate al timolo, particolare fenolo in esso contenuto.

Il timo gode di proprietà vermifughe, antibatteriche, antisettiche ed espettoranti.

Tuttavia in alte concentrazioni può risultare tossico.

Il timo in cucina

Il timo viene utilizzato come spezia per aromatizzare molti pasti come cani, pesce, verdure, è usato anche con olio e aceto; esso ha inoltre un lieve potere digestivo.

Il timo viene anche usato spesso per preparare vini e liquori, tra cui il più rinomato è il “Benedictine”. L’infuso di timo viene usato da alcuni come sostituto di caffè e tè.

La caratteristica più pregnante è che dopo l’essicazione il timo conserva il suo iniziale aroma.

 

                                                                                                        Veronica Sarno