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La Pizzaria La Notizia è una certezza nella ristorazione cittadina. Una perla di gusto incastonata tra Fuorigrotta e Vomero nelle due sedi di via Caravaggio. Al 53, la pizzaria storica, un buco di 20 metri quadri e 30 coperti, oggi ingrandito e restituito a nuovo splendore e al 94 la nuova pizzaria gourmet in stile moderno con ampio frigo cantina per un perfetto abbinamento pizza-vino, premiata dalla guida Michelin e dal crescente successo di pubblico.

Tutti concordi nell’affermare l’eccellenza del progetto di Enzo Coccia: i enzo cocciariconoscimenti arrivano dai critici più severi, le penne implacabili della stampa internazionale, il Gambero Rosso, che quest’anno ha confermato i tre spicchi a entrambe le sedi di via Caravaggio (la pizzeria di Ciro Coccia, fratello di Enzo, La Dea bendata sul lungomare di Pozzuoli, ha ottenuto meritatamente i due spicchi decretando un successo di famiglia), ma anche il New York Times, il Daily Telegraph, il Wall Street Journal e Le Monde. Si aggiunge all'invidiabile carnet anche il premio come Maestro dell'impasto 2014, ampiamente meritato. Nella città di Pulcinella con un prodotto come la pizza ritenuto troppo popolare per il salto di qualità verso l’alta cucina, è difficile innovare senza incrinare delicati equilibri, tanto che la stessa Associazione Pizzaioli Napoletani di cui Enzo è stato uno dei padri fondatori, alcuni anni fa gridò allo scandalo per le pizze condite con prodotti lontani dalla tradizione partenopea. Tradizione: un nome con cui giocano in molti, dimenticando che ogni tradizione è spesso il frutto di scambi tra culture, perpetuato nel tempo.

La conoscenza profonda della tradizione è rispetto per la storia di un popolo. Il superamento della tradizione è uno sguardo al futuro. E’ la musica degli indimenticabili Osanna che sciacqua i ritmi della tammorra nel rock progressivo, creando una melodia nuova capace d’emozionare. Questa capacità di bilanciare il rispetto per la storia della pizza con le esigenze della cucina contemporanea e le eccellenze del territorio ha convinto nel tempo anche il pubblico di critici da bar che popola Tripavisor, portando all’ennesimo Certificato d’eccellenza quest'anno (salvo i commentatori pagati dalla concorrenza, i mangiatori distratti e in generale i palati offuscati da incomprensibili dogmi alimentari).

La storia di Enzo Coccia affonda nella Duchesca, alle spalle di Piazza Garibaldi e della Stazione Centrale, nella pizzeria del padre Antonio. Un quartiere e uno stile di fare pizza popolare, tradizionale quasi quanto il nome pizzaria dato alla prima sede di via Caravaggio nel lontano 1994. Un crescendo di successo, una scalata collettiva insieme ai ragazzi che si sono formati alla sua corte, fino all’apertura della sede gourmet al civico 94, dove si sfornano pizze per ogni gusto e palato con combinazioni variegate, sempre nel pieno rispetto della stagionalità e delle regole d’accostamento di sapori. Mai una bruciatura, cottura impeccabile. Cosa chiedere di più a una pizzeria?

pizza procidana la notiziaE’ inutile elencare la ricchezza d’ingredienti che potrete trovare sopra l’impasto leggero ed elastico, fragrante e con alveolatura del cornicione da bacio accademico. Le combinazioni stupirebbero un cuoco futurista. Arricchisce il tutto l'olio extra vergine d'oliva Dop scelto trai migliori produttori in Campania. Non stupitevi della pizza col limone e bresaola o quella al baccalà  in cassuola: provatela e lasciatevi trasportare dall'intreccio dei sapori in un orgasmo inatteso. Prendete l’auto, uscite dalla ripetitività del centro storico e regalatevi un’esperienza sensoriale unica in città.

Luigi Orlando