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A Ercolano, nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, c’è un ristorante pizzeria che fa degli ortaggi il suo punto di forza. Le Parùle, ex Gardenia, nasce molti anni fa da Leopoldo Pignalosa ed oggi il figlio, Giuseppe, porta avanti la tradizione familiare. In dialetto antico napoletano la parola parùle significa orto; ò parulano era difatti l’ortolano che andava in giro in paese a vendere i prodotti agricoli che coltivava.

Siamo andati a fargli visita grazie ad un evento organizzato dalle giornaliste Marina Alaimo e Laura Gambacorta in cui è stato presentato il nuovo menù delle pizze. Stiamo parlando di una lievitazione di 30 ore con lievito di birra unita all’impiego di prodotti di nicchia strettamente territoriali.

La degustazione inizia con la Pizza Patanegra. Il sapore deciso del famoso prosciutto iberico non ha lasciato molta libertà di espressione al fior di Latte dei Monti Lattari, alle mele annurche e alle noci, dal sapore sicuramente più raffinato. Nonostante la qualità delle materie prime, la pizza ci è risultata scomposta, slegata, con gli ingredienti non bene amalgamati fra loro.

Andiamo avanti con la Pizza Katharina. Qui il gioco caldo/freddo è stata una gradevole sorpresa. Grande freschezza per questa pizza con salmone affumicato Lofoten, burrata di bufala, porri e granella di pistacchi.

Abbiamo anche assaggiato una pizza presentata a Taste of Christmas Bologna. Stiamo parlando della Pizza Agostino, per noi la “vincitrice” del menù, sia per la qualità delle materie prime utilizzate che per il loro accostamento. Il baccalà fa parte della tradizione culinaria vesuviana da secoli ed è lui, cotto al vapore, il protagonista della gustosa pizza insieme ad altri prodotti di eccellenza come il fior di latte dei Monti Lattari, scarola napoletana, olive di Gaeta, capperi di Pantelleria, alici di Cetara e buccia di limoni di Sorrento. Pizza strutturata dalla grande persistenza gustativa, ci ha convinti al primo morso.

Interessante il gioco di consistenze nella Pizza Inverno con verza piccante, pancetta croccante, fior di Latte dei Monti Lattari, castagne e noci.

Per concludere, Pizza Fritta Ovo Conciato, una pizza-bomba dalla persistenza gustativa senza precedenti. Si tratta di un calzone fritto ripieno di uovo, Conciato Romano e tartufo. Una novità assoluta, ma per stomaci forti. Dopo il quarto boccone padroneggia il sapore del conciato che mette spietatamente k.o. tutti gli altri ingredienti.

I vini in abbinamento sono stati scelti con cura da Marina Alaimo:

Champagne Bruno Paillard Brut Première Cuvèe

Greco di Tufo 2014 di Cantina Bambinuto

Bardolino Chiaretto 2014 di Villabella

Chianti Classico Riserva 2010 di Badia a Coltibuono

Aglianico del Taburno 2013 di Nifo Sarrapochiello

Dulcis in fundo, un sorbetto di corbarino con stracciata gelata di bufala di Vanilla Ice Lab, i panettoni della Pasticceria Mennella (sublime quello alle albicocche) e i liquori dell’Antica Distilleria Petrone.

 

Ristorante Pizzeria Le Parùle

Via Benedetto Cozzolino n. 63

Ercolano (NA)

Valeria Vanacore