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Baccalà in tutte le salse; sardine; patate e cipolle ovunque. Se state progettando una vacanza in Portogallo sappiate che questi saranno i compagni del vostro viaggio culinario. E non abbiate paura di mangiare troppo: il Portogallo è un paese che nasconde una salita ad ogni angolo e questo vi aiuterà a smaltire tutto quello che avete ingurgitato con tanto piacere.  Ma non fate i furbi. Niente tram, altrimenti non vale!

Leggi tutto: Non solo bacalhau: un tour tra i sapori del Portogallo

No, intendiamoci signori, non facciamo riferimento ad una era di bugie e di mistificazione ma della mai abbastanza decantata capacità di questa regione di sapersi rinnovare ed innovare nel campo della gastronomia e della sperimentazione agricola.
A tal proposito il recente Bufala Fest che si è tenuto quest’ultimo week end sul lungomare di Napoli  non è stato solo un passatempo ristorativo ma ha messo in luce un particolare quesito pregno di entusiasmanti risposte : se il concept “Bufala” lo associassimo non solo alla ben nota mozzarella ma anche alla carne?

Leggi tutto: L’epoca della Bufala: non solo mozzarella come ci insegna lo chef Francesco Fichera

Il Cafè Sheroes’ Hangout ad Agra, nel nord dell’India, la città famosa al mondo per il Taj Mahal, ha una lodevole caratteristica, ci lavorano, infatti, tutte donne vittime di attacchi con l’acido.

Questo progetto è sorto su iniziativa di Stop Acid Attack, associazione che mira a costruire un ponte tra le donne sopravvissute e la società, da cui spesso le vittime tendono a isolarsi a causa dei danni arrecati al loro volto oltre che ricercare e monitorare i casi di attacco con l'acido, e di stilare i dati relativi alla situazione che vivono coloro che ne sopravvivono. Ogni anno si stima che gli attacchi con l'acido in India siano circa mille, anche se le autorità non forniscono dati ufficiali e molti casi non vengono neppure denunciati. Il locale è una grande occasione di reinserimento nella società per le donne e garantisce loro anche un’indipendenza economica.

Leggi tutto: Cafè Sheroses’ Hangout, il locale in cui lavorano le donne vittime di attacchi con l'acido

Sei amante della pizza? Trascorri minuti interi a sfogliare il menù, senza sapere quale ordinare? D’ora in poi la tua indecisione non sarà più un problema  grazie alla particolarissima trovata di Spicchi d’Autore, pizzeria  gourmet inaugurata qualche giorno fa, nel cuore del Vomero.

Leggi tutto: Ogni spicchio, un capriccio! Nasce a Napoli la pizza personalizzata con Spicchi d'Autore

Aggiungi un posto a tavola, a Scampia. Basta fermarsi da Chikù, il ristorante italo-romanì che fa dell’integrazione a tavola il punto di partenza per una rivoluzione culturale.

Sapori che si contaminano, ricette che si intersecano, gusti che si scambiano: Chikù scommette sulla cucina intesa come “luogo” di incontro tra culture e tradizioni diverse per contrastare fenomeni di discriminazioni scaturiti da paure, pregiudizi e poca consapevolezza dell’altro. Un progetto che nasce dall’iniziativa dell’associazione Chi rom…e chi no  che con La Kumpania ha realizzato la prima impresa sociale formata da donne rom e italiane.

Al di sopra dell'Auditorium e con vista panoramica sulla villa comunale, Chikù è stato pensato e fortemente voluto nel cuore di Scampia, il quartiere napoletano troppo noto per tristi vicende ma che ha in sé la forza e la determinazione di chi vuole affermare la propria identità, le proprie radici e l’orgoglio di appartenenza anche a partire dal confronto quotidiano con chi ha un altro bagaglio culturale. La comunità rom e quella di Scampia si sono così incontrate, non per cancellare le differenze, ma per esaltarle e trarre proprio da queste occasioni di crescita e di sviluppo, anche economico.

Da Chikù si cucina così, scambiandosi ricette, amalgamando ingredienti, creando nuovi piatti. La scoperta dell’altro attraverso il cibo: una formula semplice ma vincente che avvicina e unisce due mondi.

Il menu cambia quotidianamente e le pietanze sono preparate con cura e attenzione. Pasta e fagioli con le cozze, parmigiana di melanzane, ma anche moussakà vegetariana e cevapci con crema allo yogurt: un esempio di come i sapori della tradizione gastronomica napoletana si fondono con quelli della cucina romì.

Ma Chikù non è solo gusto. È cultura, incontro, laboratori pedagogici e numerose altre iniziative. A Scampia, dove oltre “le vele” c’è di più.

Annarita Costagliola

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