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No, intendiamoci signori, non facciamo riferimento ad una era di bugie e di mistificazione ma della mai abbastanza decantata capacità di questa regione di sapersi rinnovare ed innovare nel campo della gastronomia e della sperimentazione agricola.
A tal proposito il recente Bufala Fest che si è tenuto quest’ultimo week end sul lungomare di Napoli  non è stato solo un passatempo ristorativo ma ha messo in luce un particolare quesito pregno di entusiasmanti risposte : se il concept “Bufala” lo associassimo non solo alla ben nota mozzarella ma anche alla carne?

Leggi tutto: L’epoca della Bufala: non solo mozzarella come ci insegna lo chef Francesco Fichera

Il Cafè Sheroes’ Hangout ad Agra, nel nord dell’India, la città famosa al mondo per il Taj Mahal, ha una lodevole caratteristica, ci lavorano, infatti, tutte donne vittime di attacchi con l’acido.

Questo progetto è sorto su iniziativa di Stop Acid Attack, associazione che mira a costruire un ponte tra le donne sopravvissute e la società, da cui spesso le vittime tendono a isolarsi a causa dei danni arrecati al loro volto oltre che ricercare e monitorare i casi di attacco con l'acido, e di stilare i dati relativi alla situazione che vivono coloro che ne sopravvivono. Ogni anno si stima che gli attacchi con l'acido in India siano circa mille, anche se le autorità non forniscono dati ufficiali e molti casi non vengono neppure denunciati. Il locale è una grande occasione di reinserimento nella società per le donne e garantisce loro anche un’indipendenza economica.

Leggi tutto: Cafè Sheroses’ Hangout, il locale in cui lavorano le donne vittime di attacchi con l'acido

Aggiungi un posto a tavola, a Scampia. Basta fermarsi da Chikù, il ristorante italo-romanì che fa dell’integrazione a tavola il punto di partenza per una rivoluzione culturale.

Sapori che si contaminano, ricette che si intersecano, gusti che si scambiano: Chikù scommette sulla cucina intesa come “luogo” di incontro tra culture e tradizioni diverse per contrastare fenomeni di discriminazioni scaturiti da paure, pregiudizi e poca consapevolezza dell’altro. Un progetto che nasce dall’iniziativa dell’associazione Chi rom…e chi no  che con La Kumpania ha realizzato la prima impresa sociale formata da donne rom e italiane.

Al di sopra dell'Auditorium e con vista panoramica sulla villa comunale, Chikù è stato pensato e fortemente voluto nel cuore di Scampia, il quartiere napoletano troppo noto per tristi vicende ma che ha in sé la forza e la determinazione di chi vuole affermare la propria identità, le proprie radici e l’orgoglio di appartenenza anche a partire dal confronto quotidiano con chi ha un altro bagaglio culturale. La comunità rom e quella di Scampia si sono così incontrate, non per cancellare le differenze, ma per esaltarle e trarre proprio da queste occasioni di crescita e di sviluppo, anche economico.

Da Chikù si cucina così, scambiandosi ricette, amalgamando ingredienti, creando nuovi piatti. La scoperta dell’altro attraverso il cibo: una formula semplice ma vincente che avvicina e unisce due mondi.

Il menu cambia quotidianamente e le pietanze sono preparate con cura e attenzione. Pasta e fagioli con le cozze, parmigiana di melanzane, ma anche moussakà vegetariana e cevapci con crema allo yogurt: un esempio di come i sapori della tradizione gastronomica napoletana si fondono con quelli della cucina romì.

Ma Chikù non è solo gusto. È cultura, incontro, laboratori pedagogici e numerose altre iniziative. A Scampia, dove oltre “le vele” c’è di più.

Annarita Costagliola

Sei amante della pizza? Trascorri minuti interi a sfogliare il menù, senza sapere quale ordinare? D’ora in poi la tua indecisione non sarà più un problema  grazie alla particolarissima trovata di Spicchi d’Autore, pizzeria  gourmet inaugurata qualche giorno fa, nel cuore del Vomero.

Leggi tutto: Ogni spicchio, un capriccio! Nasce a Napoli la pizza personalizzata con Spicchi d'Autore

Pietro Parisi, il famoso “chef contadino” di S. Gennaro Vesuviano (NA) che ha portato l’amore per la sua terra ed il cibo genuino in giro per il mondo, ha da poco dato inizio ad una nuova sfida.

Dopo l’apertura a Palma Campania nel 2005 del suo ristorante e laboratorio del gusto Era Ora, diventato presto punto di riferimento nei tour della buona tavola, e dell’osteria salumeria di S. Gennaro Vesuviano Le cose buone di Nannina nel 2014, spazio a prezzi equi dedicato alla nonna e alle sue gustose ricette, lo scorso 29 aprile Parisi è tornato infatti a stuzzicare il nostro palato con un nuovo locale: Burger Italy, sito in Via Ferrigni 6, in pieno quartiere Chiaia,  in zona baretti, per dirla con un termine caro ad aficionados e non.

Qui, restando fedele alla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche campane e all’utilizzo di prodotti di qualità a km zero, il cuoco vesuviano ha donato al fast food fattezze non solo veraci, ma anche salutari, mettendo un punto alle frequenti quanto oramai risapute critiche legate ad uno dei cibi “spazzatura” che crea maggior dipendenza, con inevitabili conseguenze per il nostro girovita e la nostra salute.

La cucina è a vista e sulla vetrata si legge: “Tutto ciò che viene dalla nostra cucina è cresciuto nel cuore”. Ed ecco che sui tavoli dello spazio disegnato da Studio Rotella, arrivano panini per tutti i gusti, preparati con farine e grani antichi e farciti con eccellenze locali ma anche extrapartenopee come le Alici di menaica, il Conciato Romano, salumi nostrani, hamburger 100% italiani a basso contenuto di grassi e senza aggiunta di conservanti, provola di Agerola, parmigiana di melanzane al vapore, prosciutto cotto a legna e così via. Una menzione speciale meritano poi le famose “Marenne” campane: una creazione artigianale che diventerà presto oggetto di un nuovo progetto di franchising che attraverserà l’Italia da Nord a Sud, a base di pane cafone farcito con carne di vitello nostrano alla pizzaiola, polpette con cacioricotta del Salento, frittata di cipolle e verdure.

In un panorama come quello campano, specchio purtroppo di una tendenza nazionale caratterizzata dall’aumento dell’obesità infantile e una crescita smoderata di catene di friggitorie quale ultimo trend del fast food - la proposta gastronomica di Parisi si presenta come un utile strumento di educazione alimentare che incontra tutta la famiglia, mettendo d’accordo – e ingolosendo - grandi e piccoli. Non a caso l’attenzione dello chef è già da tempo focalizzata sui giovani, da crescere nel rispetto e nell’amore verso la propria terra a partire da un’alimentazione sana che non rinunci per questo al gusto e alle novità.

Micole Imperiali

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