-->

In vino veritas
Strumenti

In fondo perché dedicare un evento alle vigne della nostra città? Perché bisogna ancora lavorare tanto ed alacremente per cercare di comunicare un vero e proprio tesoro che racchiudiamo tra le nostre mura e che merita di uscire fuori con forza.Parlavamo di due aspetti fondamentali che forse non conoscevate. Primo: lo sapete che Napoli è la seconda città più vitata d’Europa? Si proprio dell’intero continente, seconda solo a Vienna. Già solo questo aspetto basterebbe a campare di gloria nei saecula saeculorum ma andiamo avanti. Secondo: lo sapete che Napoli (insieme alla provincia) è una delle poche aree al mondo che conserva la coltivazione a piede franco? Quindi nessun innesto americano, con la tanto temuta fillossera (che nell’800 distrusse quasi tutto il panorama vitivinicolo europeo) arrendersi ai nostri terreni sabbiosi.

Dunque non possiamo che gioire dell’evento del Primo Festival delle Vigne Metropolitane tenutosi (rigorosamente) in città dal 23 al 25 Settembre scorso. Il Festival nasce dalle sinergie di Ravello Creative Lab, AIS Napoli e associazione Campi Flegrei a Tavola, organizzatrice dell'evento-progetto Malaze'.  Con una serie di visite guidate, degustazioni e workshop abbiamo toccato con mano le piccole e medie realtà del territorio, partendo da Chiaiano con la Selva Locandona a finire ad Agnano con le suggestive Cantine Astroni grazie alla loro vista sul quel polmone verde dell’omonima riserva naturale, ex tenuta di caccia dei Borboni. E nel mezzo visitare sotto una nuova prospettiva i terreni di Posillipo e San Martino, eccezionali in questo (ancora poco conosciuto) abito. Un excursus storico, sociale e territoriale che ha posto la giusta luce su aspetti fin troppo celati in questi anni. Due le parole d’ordine: creare rete, assemblando le passioni dei singoli produttori per un bene superiore, e comunicare al meglio le nostre ricchezze. Solo in questa maniera le domande di inizio articolo possono passare da curiose a ovvie.

 

Massimiliano Guadagno