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In vino veritas
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Immaginate la cosa più piccante che abbiate mai mangiato. Fatto? Probabilmente pensereste ingenuamente ai jalapeños, alla ‘nduja calabrese o al wasabi giapponese. Beh, siete fuori strada. Perché negli USA, già a partire dal 2012, è in commercio una vodka che anche gli amanti dell’iper hot stenterebbero a provare e risponde al nome di Naga Chilli Vodka.

Duecento volte più forte della salsa sriracha (si legge siracia ed è una salsa vietnamita a base di peperoncino Thai, Habanero e Jalapeno estremamente popolare negli Stati Uniti – e parimenti piccante ), la Naga Chilli Vodka è a base di peperoncino Naga Jolokia (in assamese letteralmente ‘Peperoncino Re Cobra’) ed è un ibrido tra Capsicum chinense e Capsicum frutescens. E’ entrato nel 2007 nel Guinness World Record dei peperoncini più piccanti del mondo, e solo nel 2013 spodestato da un'altra tipologia.

La sua piccantezza è stimata tra le 330,00 fino ad oltre 1,000,000 di unità della scala di Scoville. Quest’ultima, è  una scala di misura della piccantezza di un peperoncino. Per fare un esempio, una salsa piccante al tabasco – considerata già troppo strong per la media del consumatore comune – è paradossalmente molto blanda se comparata alla piccantezza del Naga Jolokia. Il tabasco ha ‘sole’ 3,750 unità di Scoville, mentre la vodka infuocata ne contiene 100,000 pericolosissime unità.

Ma chi proverebbe qualcosa di tanto estremo? Sembra una domanda ovvia, ma l’assurda realtà è che l’hype che ha circondato il prodotto è stato scalzato da una richiesta ancora più incredibile. L’azienda produttrice ha difatti dovuto addirittura mettere in commercio una versione ancora più forte – con circa 250,000 unità di Scoville. E non è finita qui – per i veri temerari, ne è stata realizzata una che raggiunge l’incredibile numero di 500,000 unità – che può essere paragonata, irrealisticamente, all’alito infuocato di un drago o, realisticamente, alla potenza degli spray al peperoncino comunemente utilizzati per difendersi dai malintenzionati.

 La vodka è acquistabile online su numerosi siti – se siete particolarmente avventurieri e volete provarla vi basterà inserire il suo nome in un qualsiasi motore di ricerca. Ma non credete che fili tutto liscio: nell’acquistare una bottiglia di questo liquido incendiario dovrete anzitempo sottoscrivere una sorta di disclaimer con il quale il venditore declina ogni responsabilità in caso di malori e voi consumatori vi  prendete piena coscienza dei rischi in cui incorrerete nel sorseggiare questo satanico alcolico.

Siete a corto di idee per Natale? Beh, pensateci. Con un packaging intimidatorio che raffigura un teschio minaccioso e per meno di quaranta euro a bottiglia, potrete regalare questo simpatico distillato a qualcuno a cui volete far digerire qualche vecchio screzio – o, goliardicamente, alla vostra suocera!

 

Mary Sorbillo