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In vino veritas
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Il 12 giugno il magnifico cortile di palazzo Caracciolo di Napoli ospiterà la Terza edizione del Premio Strega Mixology. A selezionare i vincitori della gara sarà una giuria d’eccezione di cui fanno parte Salvatore Calabrese e Sal De Riso, che utilizza il prodotto Strega sia nei lievitati che in una particolarissima torta.

Non sarà però soltanto una giuria tecnica a scegliere il vincitore: anche il pubblico di consumatori sarà chiamato a fare la propria scelta. << non volevamo che la giuria fosse un’esclusiva per gli addetti ai lavori. Avere integrato questa giuria tra esperti bar man anche con degli chef ma anche con utenti consumatori ci da la garanzia di avere un risultato veramente fruibile in termini di pubblico.>>, commenta l’ingegnere Giuseppe D’Avino, amministratore delegato dell’azienda beneventana.

Tra tutte le proposte saranno selezionati otto finalisti che si contenderanno il podio della 3° Edizione del Premio Strega Mixology. Verrà premiato chi, tra barman e barladies, in qualche modo è riuscito a reinterpretare uno dei liquori più importanti del territorio campano: << il tema della competizione sarà "The new italian classic", ovvero  la ricerca del nuovo classico italiano attraverso la miscelazione>> sottolinea D’Avino.

Le ricette da candidare alla competizione sono state inviate al bando di selezione già partito lo scorso aprile a Vinitaly .

Il patrimonio dei liquori “Strega” affonda le radici nelle “miscele” delle streghe di Benevento, terra da cui proviene la pregiata bevanda che prende il loro nome.  Secondo D’Avino: <<nessuna nazione ha una tale ricchezza di offerta. A livello internazionale c'è una grande riscoperta come quella del liquore “Strega”>>.  La crescita a livello internazionale dell’azienda beneventana ha permesso sperimentazioni sempre più raffinate, fino alla rivisitazione delle componenti aromatiche del liquore “Strega”. Secondo D’Avino : << Le persone sono sempre più attente all’aspetto qualitativo del cibo, e questo sta succedendo anche per le bevande>>.

Alex Frezza, barmanager e mixologist de L’Antiquario di Napoli, cui è affidato il coordinamento tecnico della gara, ha sottolineato come la miscelazione stia continuamente allargando la propria platea e si stia diffondendo anche nell’alta ristorazione.

 

Elèna Lucariello