-->

In vino veritas
Strumenti

Tantissime novità per la nuova edizione di VitignoItalia (dal 21 al 23 Maggio), che è diventato a tutti gli effetti un punto di riferimento dell’intero Centro Sud vitivinicolo. Un traguardo importante raggiunto con tenacia e passione e corroborato da dati molto interessanti: circa duecento aziende vinicole provenienti da Nord e Sud dello stivale con circa un migliaio di etichette in degustazione.
Come se non bastasse, questa tredicesima edizione vede numerose novità che il direttore Maurizio Teti ci ha illustrato in questa intervista.

 

La tredicesima edizione sta per iniziare. Cosa ci dobbiamo aspettare Maurizio? Tra l’altro voi avete per noi una grande novità…

 

Ci dobbiamo aspettare una consacrazione. Tanto è il fermento e tante sono le aziende che si sono iscritte. Quindi parliamo di una consacrazione a livello nazionale di un evento che ormai raccoglie e racchiude in tre giorni eventi collaterali, degustazioni importanti e incontri vitivinicoli buyers. La novità di quest’anno è sicuramente il nuovo concorso enologico, il “Napoli Wine Challenge” che in una tre giorni ha già visto un panel per i degustatori degustare circa 300 etichette provenienti da tutte le regioni italiane. Ci sarà una finale al Castel dell’Ovo tra i migliori bianchi, rossi e rosati; ci sarà un panel d’eccezione, un evento nell’evento, un nuovo concorso che darà valore aggiunto ad una manifestazione già conosciuta. Tutto questo grazie anche alla collaborazione di Luciano Pignataro Wine Blog e DoctorWine.

 

Il Napoli Wine Challenge diventa quindi un fiore all’occhiello importante. Può diventare un trampolino di lancio in più soprattutto per il fatto che nasce nel Sud Italia

 

Noi volevamo che il concorso enologico avesse una sua visibilità. Di solito accade il contrario, cioè un evento come Vitigno Italia o altri del genere oscurano sempre un po’ il proprio concorso. Vogliamo dare luce al concorso perché siamo certi che possa essere da promozione a livello nazionale di un qualcosa che si fa in Italia di completamente diverso. Anche i premi saranno pochi, solo 5, per dare visibilità alle aziende vincenti e vogliamo che abbia un seguito anche in fase comunicativa. Sarà un modo per dare la possibilità alle aziende di avere una promozione ulteriore all’interno di un salone.

 

Anche quest’anno più di 200 aziende partecipano. Poi la cornice di Castel dell’Ovo dà quel quid in più…

 

Sicuramente è un valore aggiunto. Diventa un wine show, perché la location si presta, il castello, le sale in tufo è tutto perfetto per una manifestazione del genere. Ma oltre ad essere un Wine show è un salone business: quest’anno si sono accreditati circa 25 buyers da circa 17 paesi internazionali. Quindi c’è un momento dedicato al business la mattina, poi c’è un momento wine show dalle 15 alle 22 con degustazioni e salone aperto agli eno-appassionati.

 

Come è cresciuta VitignoItalia in questi 13 anni? Adesso è un “competitor” molto forte di Vinitaly?

 

No, non penso sia un competitor perché la storia e gli anni di Vinitaly ci distanziano. Però sicuramente è il salone di riferimento del centro sud. Mentre Vinitaly è un riferimento geografico del nord, Napoli e il Vitigno Italia rappresentano in questo momento un riferimento sicuramente per il Sud, sia per numeri che per operatori che per aziende iscritte. Ora le aziende stanno arrivando sempre di più da tutta la nazione e sicuramente Vitigno Italia è cresciuto passo dopo passo. 13 anni fa sembrava un progetto visionario e ora i fatti ci stanno dando ragione. E’ un appuntamento ormai che gli operatori e i wine lovers hanno ben fissato nei loro calendari.

 

Non ci sono solo gli amanti e gli esperti, ma anche persone che amano semplicemente bere il buon vino e conoscere nuove realtà vengono da voi per conoscere nuove etichette, nuove realtà…

 

Sicuramente la location ci dà una grossa mano. Venire anche se non si è operatori o esperti è un modo per passare una piacevole giornata, per verificare quali sono le novità e le aziende. E’ un modo che ha contribuito a formare le generazioni a bere in modo consapevole. Ricordo persone a 25 anni venute alla prima edizione e che anno dopo anno attraverso Vitigno Italia, le aziende e un sistema vitivinicolo che in Campania, almeno trasversalmente, funziona che hanno imparato a bere consapevole.

 

Ci sarà quest’anno anche una performance live di Pop Art

 

Si ci saranno due momenti di questa performance. L’artista che ha creato anche la nuova immagine comunicativa di quest’anno, Gennaro Regina, farà una performance su Castel dell’ Ovo e poi ci sarà anche una mostra dedicata dove si potrà poi vedere il video girato. Gennaro è con noi da 4 anni e l’abbinamento arte-vino è un abbinamento che funziona. Giunti al quarto anno abbiamo deciso di farne una mostra e dare contenuti artistici. A Vitigno Italia oltre a momenti tecnici ci sono momenti di divulgazione culturale; tra i vari ne dico uno: ci sarà questa nuova sinergia tra il festival della filosofia e Vitigno Italia che prevede una degustazione con Massimo Donà, esperto filosofo che ha scritto di vino. Quindi sarà molto interessante perché mentre si degusterà si ascolteranno sue riflessioni in merito al legame tra filosofia e vino. Vitigno Italia offre momenti e appuntamenti a 360 gradi.

 

Massimiliano Guadagno