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In vino veritas
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Sapete che è giunto il momento per bere una bella birra fresca, per assaporarla nella morbidezza della spuma, nel leggero pizzicore della carbonica che scende ad accarezzare, leggermente ruvida, la gola. Vi girate intorno cercando un segnale da un bar, tentando di capire dalla clientela il posto; se si palesa la speranza di bere una bionda chiara ad un prezzo ragionevole in quella taverna dall’aria chic sull’altro lato della strada.

Fortunatamente dal vostro smartphone - iPod Pad e tutte le varie amene tecnologie come navigatore e pc con chiavetta- fate un salto su internet, cercate Tarallucci & vin’ perché ricordate questo articolo-racconto del lunedì pomeriggio. Segnate l’indirizzo e seguite la strada fino al Port Hércule: di fronte troverete la Brasserie de Monaco, fondata nel 1905, chiusa quasi settant’anni dopo e finalmente riaperta e rinnovata dal 2008:

 

Port Hercule,

36 route de la piscine

98000 Monaco

Principauté de Monaco

 

Attrezzature di produzione e servizio all’avanguardia, arredamento moderno ed elegante in linea con lo stile generale del Principato, per offrire al pubblico internazionale tre birre di differente stile brassicolo e una stagionale che utilizza aromi e prodotti differenti per stupire il cliente ad ogni nuova visita.

Una chiara profumata al coriandolo che ci piace particolarmente per la sua leggerezza e la pacata speziatura. Più comuni la bionda e l’ambrata che non emozionano nonostante la piacevolezza.

La stagionale è affascinante quasi quanto la chiara e la consigliamo vivamente ai palati più esperti, a quelli che non saranno provati dai tre boccali precedenti, agli amanti veri della bevanda sacrificale in Mesopotamia.

Per tutti gli altri che invece vogliono nutrire il corpo e la birra assaggiata, consiglio di provare qualcuno dei piatti preparati dallo chef, nel rispetto della tradizione monegasca e della vicina riviera ligure. Non esaltanti ma accettabili.

Sazi? Se non lo siete ancora potete sempre puntare dritti verso i tristellati Robuchon e Ducasse (il secondo da preferire), sicuri che l’assegno che firmerete sarà per una buona causa: quella del vostro stomaco!                        

         L.O.