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In vino veritas
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Sempre caratterizzato da una lussuosa confezione di legno  lucido, questo sigaro non può passare inosservato per dimensioni e volume di fumo.  Ogni boccata è un’autentica nube bianca che si libra nella bocca del fumatore. Ventitre centimetri di tabacco kentuchy di origine americana, trattato in puro stile toscano con cura a fuoco e successiva bagnatura e accuratamente preparato dalle ultime sigaraie nella fabrica di Lucca.

Gusto toscano con una maggiore rotondità complessiva del sapore, evoluzione stentata come in tutti i fratelli minori, aromi improntati sui classici terrosi e macchia mediterranea, una lunghezza di fumata estenuante, oltre tre ore gustato alla maremmana senza taglio (sarebbe una bestemmia farlo), è consigliabile lasciarlo affinare in umidificatore a 65% per qualche mese.

Chi non l’avesse acquistato lo scorso dicembre può rimediare quest’anno.

Il  Moro non è il miglior sigaro al mondo, nè il piú gustoso, nè tantomeno quello con il miglior rapporto qualitá prezzo, ma rappresenta ancora oggi il seguito di un’importante tradizione italiana e una fumata imperdibile per tanti estimatori.

Per loro e per tutti gli altri buone fumate festive!

Luigi Orlando