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In vino veritas
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«L’idea è nata come un gioco intorno al 2007 perché continuavo a conservare delle bottiglie di Absolut Vodka. Mi piacevano troppo e non volevo buttarle, sapevo in fondo che un giorno ne sarebbe nato qualcosa. Un giorno, casualmente, la mia attenzione fu catturata da una bottiglia poggiata su un comodino, proprio accanto a una lampada. Iniziai a guardarle insieme e capii che poteva nascerne qualcosa di strepitoso».

Nasce così BaringArt, un’arte fresca, giovane e inusuale. I primi modelli, come ogni creazione artistica d’altronde, erano semplici, caratterizzati da pochi materiali. Successivamente si è passati alla verniciatura dei paralumi e delle bottiglie, dipingendole in maniera tale da creare giochi di luce particolari. Ma non è finita qui. Le strade di Napoli offrono tanto e molto spesso si trovano oggetti e materiali che gli altri considerano inutilizzabili, perché rotti o fatiscenti. E’ così che le lampade di BaringArt vengono arricchite ogni volta di elementi nuovi, che le rendono uniche nel loro genere, proprio perchè create con ciò che offre la strada, da tessuti vari a borchie, da sali colorati a catene perfino.

Arte si, ma non solo. Qui si tratta anche di ingegno. Auletta è arrivato a creare delle lampade a clessidra ad acqua. Il risultato è sorprendente, ma crearle non è di certo una passeggiata poiché richiedono molto tempo e maggiore impegno.

lampade baringart«Creare delle lampade a clessidra ad acqua è abbastanza complicato. Perché proprio ad acqua? La risposta è semplice. Le prime clessidre della storia erano ad acqua. La parola clessidra deriva dal greco e significa proprio “ruba-acqua”, ma non tutti lo sanno. E’ molto difficile lavorare con un liquido che deve passare da una bottiglia a un’altra senza trasudare ».

Quella di Auletta è un’arte in continua evoluzione e aggiornamento, fin troppo dinamica e audace. Dalle bottiglie di Vodka si è passati a quelle di vino e di champagne formato 12 lt per creare lampade enormi, mentre al momento ha in mente di creare qualcosa con delle vecchie damigiane di vino da 30 lt. Non ha ancora un’idea precisa nella mente, ma ci sta lavorando e noi attendiamo con ansia che ce ne parli. Le idee le partorisce all’improvviso, nei momenti più improbabili!

BaringArt ha avuto anche un riscontro positivo presso gli appassionati di arte o esperti del settore enogastronomico. Le lampade sono state esposte in negozi, locali e vinerie zona Centro Storico e Chiaia che hanno allestito delle vere e proprie mostre.

«Non credevo di riscuotere un tale successo. Alcuni negozi hanno venduto le mie lampade anche a 160 euro. Poi ho preferito prendere un laboratorio mio e farle per amici perché non mi interessa l’idea di farlo diventare un prodotto da negozio ma farla rimanere una realtà artigianale».

E come dargli torto? L’arte è una mania, è pura follia che una volta assaggiata si impadronisce di te, ti possiede e ti spinge a creare cose straordinarie. Non c’è da stupirsi, quindi, se ogni cosa sulla quale il giovane artista posa lo sguardo, si trasformi in lampada.

 

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BARINGART

Valeria Vanacore