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In vino veritas
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La buona notizia è che si può fumare con soddisfazione fuori da Cuba, la cattiva notizia è che bisogna accantonare la speranza di fumate emozionanti, inebrianti, stupefacenti. L’evoluzione di un sigaro cubano nel corso della fumata è impossibile da riscontrare in qualunque altro prodotto assaggiato finora. Salvo sorprese future.

La famiglia Oliva è una delle tante emigrate da Cuba dopo la rivoluzione con un carico di semi e tanta buona speranza. Da Pinar del Rio al Nicaragua in un viaggio attraverso l’America Centrale alla disperata ricerca di un terreno fertile e un clima propizio per il tabacco. Il Nicaragua sta dimostrando negli ultimi anni una vocazione per il tabacco con numerosi produttori di qualità. Oliva è uno di questi, premiato più volte da Cigar Aficionado Magazine.

La Serie V, disponibile anche in Italia, è tra le più competitive per rapporto qualità prezzo, tripa larga con tabacco Jalapa Valley Ligero vestito da una capa untuosa di tabacco Habano sun Grown dai toni che tendono al colorado maduro. La costruzione è ottima, il sigaro è ben riempito e la capa è omogenea per colore e tessitura.

A crudo esprime una buona intensità di caffè a tostatura media e fava di cacao. Accendiamolo. Tiraggio e combustione sono impeccabili dalla prima all’ultima boccata: i torcedores sono ben preparati e lavorano in maniera impeccabile. La fumata è di forza media che evolve al medio-forte nel corso della fumata, senza eccessiva variazione. Gusto acidulo, intervallato da note lievi note speziate. La boccata è densa, soddisfacente nello stile asciutto della linea. Cenere grigio argentato, compatta, un’ulteriore conferma della costruzione impeccabile. Gli aromi virano dal caffè già notato a crudo, a note di cioccolato e frutta secca, soprattutto nocciola. Riemerge la nota di fava di cacao, leggermente vegetale e balsamica. Le spezie (pepe di sichuan e accenni di cumino)  nella loro leggerezza accennano la propria presenza sul finale. Il sigaro si lascia abbandonare senza eccessivi rimorsi dopo poco più di un’ora di piacevole fumata.

Soddisfacente, un sigaro da 84/100, gradevole a fine giornata con l’accompagnamento di blanc de blancs biologico Collard Picard della Cuvée Dom. Picard, a richiamare la nota grassa della nocciola e la leggera sapidità. A pulire il palato ci pensa una piacevole acidità sostenuta dalla bollicina. Un abbinamento perfetto per una serata estiva in giardino sotto l’albero di mango.

Luigi Orlando