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#milluminodicibo
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Un gioco, un esercizio psicologico, un esperimento: dedicare dieci minuti al giorno, tutti i giorni per un mese a fare una cosa mai fatta, una nuova esperienza, anche piccola, ma mai vissuta prima

Per dieci minuti di Chiara Gamberale è una sorta di diario, una specie di autofiction, come lo ha definito l’autrice, in cui la protagonista, Chiara G., su consiglio della sua psicoterapeuta decide di ricominciare, mettendosi in discussione, giocando in modo bizzarro per provare a resistere e affrontare il cambiamento.

Un romanzo dai toni leggeri nonostante l’autrice, già Premio Campiello nel 2008, affronta problemi e argomenti delicati quali l’abbandono, la fine di un  matrimonio e un lavoro improvvisamente venuto a mancare.

Ogni giorno per un mese ci sono nella vita della giovane protagonista dieci minuti inediti: cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta in silenzio il suo ex marito, mette lo smalto di un colore improponibile o inizia a ricamare.

Dieci minuti in cui la protagonista cucina anche dei pancakes.

 

“Ah, ecco. Vai avanti con quella follia dei dieci minuti?"

"Stavo appunto pensando a che cosa fare, oggi."

"E prepara delle pancake, tesoro!"

"Ma se non so nemmeno mettere a bollire l'acqua per un piatto di spaghetti!"

"Appunto. Non devi fare qualcosa che non ha mai fatto?

Forza. Internet è pieno di siti di ricette anche per incapaci come te." 

Chiara Gamberale, che già in altri romanzi affronta temi legati al cibo, dall’ anoressia di Una vita sottile (1999) e Quattro etti d’amore, grazie (2013) ambientato in un supermarket, ripropone questa volta la cucina come esercizio anti nevrosi. Come metafora di sperimentazione e successo. 

Noi di Taralucci e vin non possiamo che condividere: cucinare talvolta significa conoscersi, capirsi e  mettersi alla prova e quindi riproponiamo nella nostra rubrica Ricette gustose i pancakes di Chiara Gamberale (pag. 33), con il chiaro messaggio che talvolta bastano dieci minuti, un tegame e un po' di fantasia per essere felici o quantomeno per provare ad esserlo.