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L’amore paragonabile a un gelato, una metafora bellissima per l’opera della graphic designer e visual artist partenopea, Antonia Bonetti, che è divenuta la copertina di un libro di poesie molto particolare, A Pugni Stretti di Giorgio Anastasia edizioni Evaluna. La Bonetti, da brava artista pop, usa spesso il cibo come messaggio sociale, un ventre peloso da uomo senza fallo su un tappeto di patatine fritte dal titolo gender equality, un hamburger-bambino che denuncia il consumismo della società occidentale ha il titolo burger kid, ancora patatine, cibo spazzatura per eccellenza, di facile accesso e consumo, costituiscono la cover di una sua performance.

Qui la metafora della poesia è un cono gelato, l’amore che ti cola sulle mani, che non regge, effimero e allo stesso tempo meraviglioso. Il gelato da sempre caratterizza il superfluo, il peccato di gola, il momento di relax e di benessere che ci si dedica, l’accompagnamento alle passeggiate sotto il sole, il momento del ristoro. L’amore può essere considerato alla stessa stregua? Scopriamolo con le 97 poesie d’amore di Giorgio Anastasia. Ogni copia è numerata, datata e firmata. Poesie da consultare più che da leggere, come i biscotti della fortuna del ristorante cinese, come l’oracolo dei Ching. Da sorbire una alla volta, come un gelato, come quel qualcosa di goloso, buono, fresco, dolce, che consola nei momenti di tristezza e di cui non si può abusare, a rigor di logica…

La copertina della bella raccolta di poesie d'amore, è un cono gelato leccato male e in maniera pigra, come fanno i bambini, come fa chi è distratto, infatti si sta già sciogliendo sulla mano di chi lo regge o lo sta mangiando mostrando un anello con la scritta “love”. Il gelato, assume il senso dell’amore: buono, dolce, peccaminoso, fugace, infantile e che se non consumato subito e con attenzione si dissolve e scorre via...

Un libro “di carta” che fa seguito alle innumerevoli edizioni digitali e agli inediti reading performativi che hanno raccolto sin qui la sua produzione poetica. Colto nella sua accezione più stringente e più ricca di pathos – l’amore desiderato, drammatico, sotto tortura, negato, rubato, strappato, rammendato, mai sopito e infine dilapidato per futili motivi o per resistenze arcaiche – il sentimento che regola quasi tutte le azioni umane viene presentato con versi struggenti, dalla grana emotiva altissima, secchi o suadenti a seconda della situazione: in ogni lirica, scavano un segno indelebile nel lettore – donandogli nuove prospettive, la forza di osare con l’amata o l’amato e, sovente, la commozione o l’estasi. Poesia intrigante, romantica, dirompente, malinconica che ha corpo, sangue, respiro, non scende mai a compromessi; è cosa narrata. Poeta non poeta, Giorgio Anastasia, narra con i suoi versi schegge di vita raccolte per strada come nelle pieghe di un letto o nel cono gelato goduto prima che si sciogliesse all’aria.

Giorgio Anastasia, studi in sociologia, nasce a Potenza 42 anni fa, vive a Napoli e l’attraversa in ogni dove animando fanzine letterarie nate nelle affollate copisterie del centro storico, creando e partecipando a gruppi di poesia, teatro e scrittura ipertestuale. Scrivendo e declamando, coinvolge musicisti e performer in sessioni urlate, tragicomiche, surreali ed ironiche insieme, dai titoli onomatopeici (Hash Poetry, Grida quando Bruci, Broccoli di Natale…). Di giorno è un programmatore, di sera legge i tarocchi agli amici che vengono da lontano e frequenta gallerie indie, dove ha cominciato a collezionare arte. Di notte, il poeta Giorgio da oltre vent’anni non ha mai smesso di scrivere raccolte con titoli evocativi. La prima ai tempi di Facebook è Camera Buia: ha attraversato le bacheche dei suoi fan insieme a consigli per gli ascolti. A Pugni Stretti, la sua seconda, è un diario d’amore da cui distillare ogni giorno un verso o una lirica da dedicarsi o da dedicare alla passione del momento. Sta già scrivendo la terza il cui tema è il dopo amore. Chissà a quale peccato di gola sarà associabile, forse a un regime alimentare più triste e controllato… Per saperne di più, un living poetry si terrà al Sottopalco del Teatro Bellini di Napoli, libreria Marotta&Cafiero, il giorno 17 aprile dalle ore 19.

Carmen Vicinanza