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Quale odore preferiresti sentire? L'erba dolce che gli indiani adoperano nei loro cesti? Il cuoio affumicato? L'odore della terra a primavera dopo la pioggia? L'odore del mare quando un o cammina in mezzo alle ginestre su un promontorio in Galizia? O il vento di terra quando si avvicina a Cuba nell'oscurità: l'odore dei fiori di cactus, di mimosa e delle viti marine? O preferisci l'odore del prosciutto fritto, la mattina, quando hai fame? O quello del caffè del mattino? O di una mela quando la mordi? O di un frantoio quando si prepara il sidro, o del pane appena sfornato?

 

È il 1940, Ernest Hemingway scrive per chi suona la campana (da cui è tratto l’estratto precedente) e si trasferisce a Cuba con la terza moglie, Martha Gellhorn.

Hemingway conobbe Cuba quasi per caso. Era il 1928 ed era di passaggio per un viaggio con tutta la famiglia in Spagna. Ma fu la sua passione per la pesca d’altura dei marlin che spinse lo scrittore americano a visitare più volte l’isola (nel ’32 e nel ‘33). Nel 1940 acquistò Finca La Vigia, la casa nella quale scrisse due delle sue opere più note: Per chi suona la campana e Il vecchio e il mare, la seconda, Premio Pulitzer nel 1953, è influenzata dalla profonda conoscenza della vita e della psicologia dei pescatori, acquisita dall’autore durante i periodi trascorsi a Cuba.

Si narra che amasse il mare, il calore dell’isola e la bevanda tipica, il Mojito, cocktail che sembra sia stato inventato da Atilio de la Fuente, barman della famosissima Bodeguita del Medio, tipico bar ristorante de L’Avana. Un locale diventato un luogo di culto per tutti i visitatori stranieri, sulle cui pareti sono affisse le immagini di tutti i personaggi famosi che l’hanno frequentata. Di Hemingway è la frase scritta su un muro My mojito in La Bodeguita, My daiquiri in El Floridita.

Il Mojito nasce all'epoca del proibizionismo americano (tra il 1920 ed il 1933), quando bere alcolici era vietato. I turisti dagli Stati Uniti, usavano spesso recarsi a L'Havana (a sole 90 miglia dalla Florida), dove, oltre agli alcolici, potevano godersi la vitalità e l'ospitalità dei cittadini cubani.

Secondo la leggenda i primi a consumare alcool e menta furono i pirati caraibici, inventando "El Drake" (in onore del corsaro), che era un distillato di canna da zucchero, limone e menta che costituiva anche il rimedio usato sulle navi per la cura di diverse malattie.

Ricetta del Mojito originale:

Rum bianco cubano (5 cl)

succo di 1/2 lime

2 cucchiaini di zucchero di canna

8-9 foglioline di menta

ghiaccio a cubetti

soda (o acqua di seltz)

Sul fondo di un bicchiere alto (tipo tumbler) si pongono lo zucchero e il succo di lime. Si amalgamano bene gli ingredienti, poi si aggiunge la menta – che non va pestata, ma appena schiacciata - e la si mescola bene con il limone e lo zucchero (in questo modo le foglie rilasciano il loro retrogusto amaro). Si termina aggiungendo ghiaccio e rum bianco. Si mescola bene con un tocco finale di acqua gassata (o seltz o soda). A Cuba è permessa l'aggiunta finale di angostura, ottenendo così la variante criolla.


Carmen Vicinanza